Obblighi continuativi di una EAF: reporting, garanzia, personale e policy
Ottenere l’autorizzazione della CNMV rende la società di consulenza finanziaria (EAF) un ente vigilato, e la vigilanza è uno stato permanente. La Legge 6/2023, il RD 813/2023, il quadro MiFID II e il regime prudenziale IFR/IFD compongono un insieme di doveri che non si esaurisce nel rispettarli: bisogna poterlo dimostrare con evidenze datate quando l’autorità di vigilanza lo chiede. Questa pagina ordina quell’insieme in tre cadenze —obblighi periodici, annuali e per evento— e indica, per ciascuna area, quale prova conviene archiviare.
Informativa alla CNMV e solvibilità continua
La prima area è informativa: la EAF invia alla CNMV il reporting prudenziale del regime IFR/IFD —fondi propri e requisiti in base alla sua classe, di solito la classe 3 delle imprese piccole e non interconnesse— insieme alle informazioni periodiche sull’attività richieste dalla normativa. In parallelo, l’ente deve mantenere in ogni momento i propri fondi propri permanenti, legati in linea generale alle spese fisse, il che richiede un monitoraggio interno documentato e non solo una fotografia annuale. La revisione contabile chiude il cerchio collegando contabilità, solvibilità e reporting. Il quadro completo è in IFR/IFD e capitale regolamentare.
FOGAIN, tasse e costo fisso della licenza
Dalla Legge 6/2023 le EAF —e anche le EAFN— aderiscono obbligatoriamente al FOGAIN, che tutela gli investitori fino a 100.000 € nei casi previsti dalla legge di mancata restituzione; l’adesione comporta contributi annuali determinati secondo la normativa del fondo. A questi si aggiungono le tasse di vigilanza della CNMV. Nessuna di queste voci è discrezionale: costituiscono il costo fisso del mantenimento della licenza e vanno messe a budget ogni esercizio, con le ricevute archiviate come evidenza di conformità.
Condotta MiFID II e qualifica del team
L’operatività quotidiana concentra gli obblighi di condotta: test di adeguatezza prima di ogni raccomandazione —con le preferenze di sostenibilità introdotte dagli orientamenti ESMA aggiornati nel 2023—, gestione dei conflitti di interesse, regime degli incentivi ai sensi dell’art. 24 della MiFID II e informativa sui costi ex ante ed ex post annuale. Il personale che informa o presta consulenza deve dimostrare conoscenze e competenze con i titoli e i certificati verificati dalla CNMV e ricevere formazione continua registrata, come spieghiamo in certificazioni MiFID II. E le comunicazioni che possono generare operazioni si registrano e si conservano per 5 anni, prorogabili fino a 7 (art. 16(7) della MiFID II).
AML/CFT e i cambiamenti che si presentano prima di essere attuati
In quanto soggetto obbligato, la EAF mantiene un sistema di antiriciclaggio proporzionato al suo rischio: adeguata verifica, segnalazione di operazioni sospette, organo di controllo interno attivo e formazione del personale, con verifiche indipendenti nei termini della normativa applicabile. Resta l’area «per evento»: la modifica del programma di attività quando cambia l’attività, la valutazione dei requisiti di onorabilità e professionalità in caso di avvicendamento di amministratori o dirigenti e le comunicazioni legate alle partecipazioni qualificate. La disciplina che evita quasi tutti i problemi sta in una frase: i cambiamenti si presentano prima di essere attuati, non dopo.
Legge 6/2023
MiFID II
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AML/CFT