Passaporto UE delle imprese di investimento: LPS, succursale e vigilanza transfrontaliera
Il mercato unico dei servizi di investimento si basa su un’idea semplice: l’autorizzazione concessa da uno Stato membro vale in tutti gli altri. Grazie al passaporto europeo di MiFID II, un’impresa di investimento spagnola (sociedad de valores, agencia de valores, società di gestione di portafogli o EAF) può prestare i propri servizi in qualsiasi Paese dell’UE senza chiedere una seconda licenza: basta la relativa notifica, trasmessa attraverso la CNMV come autorità di origine. La contropartita è una ripartizione della vigilanza tra Stato d’origine e Stato ospitante che conviene capire prima di acquisire il primo cliente estero.
Libera prestazione di servizi: la via a distanza
La LPS permette di servire clienti di un altro Stato membro dalla Spagna, senza stabilimento nel Paese di destinazione. È la via naturale dei modelli digitali e dei portafogli con clienti dispersi: la ESI comunica alla CNMV gli Stati in cui opererà e i servizi che presterà, la CNMV trasmette la notifica a ciascuna autorità ospitante entro i termini previsti dalla normativa e l’attività può iniziare una volta conclusa la procedura. In linea generale è un circuito agile, ma ha una condizione di fondo: l’operatività deve essere davvero a distanza. Una presenza stabile mascherata (un team commerciale permanente, un ufficio di fatto) travalica la LPS e richiede una succursale.
Succursale: presenza permanente con la stessa licenza
La succursale è uno stabilimento senza personalità giuridica propria nello Stato ospitante: l’ente resta quello spagnolo e la licenza resta quella della CNMV. La sua notifica è più esigente (struttura, indirizzo, responsabili) e la sua procedura, in linea generale, più lunga di quella della LPS. Il cambiamento importante riguarda la vigilanza: l’autorità ospitante assume il controllo delle norme di condotta dell’attività svolta dalla succursale, per cui informazione al cliente, valutazioni e pubblicità locali vanno costruite guardando a quell’autorità. Organizzazione, adeguatezza patrimoniale e onorabilità e professionalità (fit and proper) continuano a rispondere alla CNMV.
Il limite dell’EAFN e la porta della trasformazione
La Legge 6/2023 ha creato l’EAFN come figura di consulenza puramente nazionale: non è una ESI e, di conseguenza, non ha il passaporto europeo in nessuna delle sue due vie. Per un’EAFN con clienti od opportunità fuori dalla Spagna, l’unica strada è la trasformazione in EAF, che invece accede al passaporto come ESI piena. È una decisione da prendere con anticipo: il processo di trasformazione richiede tempo e, nel frattempo, l’attività transfrontaliera è preclusa. Se parti da un progetto nuovo, il dilemma si risolve prima: se l’Europa compare nel piano a medio termine, conviene valutare l’EAF fin dall’inizio, come spieghiamo in come costituire un’EAF.
Passaporti paralleli e disciplina di mantenimento
Il passaporto MiFID copre i servizi di investimento su strumenti finanziari; i servizi sulle cripto-attività seguono il regime di MiCA e il suo passaporto proprio per i CASP, per cui i modelli misti devono coordinare entrambi i circuiti (ne parliamo in passaporto MiCA). E in ogni caso il passaporto richiede manutenzione: quanto notificato deve continuare a rispecchiare la realtà (servizi, Paesi, presenza), le campagne non possono anticipare le notifiche e l’eccezione dell’iniziativa esclusiva del cliente non regge il peso di una strategia commerciale. L’espansione difendibile è quella che si può ricostruire con evidenze: cosa è stato notificato, quando e cosa è stato fatto dopo in ciascun mercato.
MiFID II
Legge 6/2023
CNMV
LPS
Succursale
EAFN
MiCA