Piattaforme di scambio con custodia
«Exchange con residenza fiscale in Spagna che custodiscono le chiavi private dei propri utenti: ai sensi dell’art. 39 bis RGAT devono dichiarare tutti i saldi al 31 dicembre.»
Consulenza legale sul Modello 172: dichiarazione informativa annuale sui saldi in valute virtuali, soggetti obbligati, contenuto dell’allegato I dell’Orden HFP/887/2023, invio dell’XML all’Agenzia tributaria spagnola (AEAT), termini e sanzioni.
Consulenza gratuita Modello 172
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Sei aree di supporto legale per aiutare i soggetti obbligati al Modello 172 ad adempiere correttamente agli obblighi informativi annuali sui saldi in valute virtuali nei confronti dell’AEAT.
Valutazione giuridica per capire se la tua entità rientra tra i soggetti obbligati ai sensi dell’art. 39 bis RGAT: custodia delle chiavi private, exchange, wallet e stabili organizzazioni in Spagna.
Procedure interne per rilevare, valorizzare e consolidare i saldi al 31 dicembre, con fonti delle quotazioni, logica dei NIF e criteri per persone autorizzate e beneficiari.
Supporto nella generazione del file XML conforme all’allegato I dell’Orden HFP/887/2023 e nella presentazione tramite la sede elettronica dell’Agenzia tributaria.
Analisi delle dichiarazioni presentate, individuazione degli errori, strategia di regolarizzazione e gestione delle dichiarazioni integrative prima di un’ispezione.
Assistenza in caso di richieste di informazioni, proposte di sanzione e ricorsi per mancata o errata presentazione del Modello 172 (200 € per dato, tetto del 2%).
Progettazione dell’ecosistema dichiarativo cripto: obblighi informativi 172 e 173, interazione con il 721 (persone fisiche) e adeguamento alla DAC8 dal 2026.
L’art. 39 bis del RGAT definisce il perimetro: gli enti che prestano servizi di salvaguardia delle chiavi crittografiche private per conto di terzi. A dichiarare non sono le persone fisiche titolari delle criptovalute, ma i custodi professionali.
«Exchange con residenza fiscale in Spagna che custodiscono le chiavi private dei propri utenti: ai sensi dell’art. 39 bis RGAT devono dichiarare tutti i saldi al 31 dicembre.»
«Imprese che offrono servizi di wallet digitale con custodia delle chiavi: il servizio può essere principale o accessorio rispetto a un’altra attività; anche in questo caso sono obbligate al Modello 172.»
«Entità estere con stabile organizzazione nel territorio spagnolo che svolgono attività di custodia di chiavi: sono anch’esse soggetti obbligati al Modello 172.»
«Le persone fisiche titolari non presentano il Modello 172: dichiarano plusvalenze e patrimonio nei modi ordinari (IRPF, l’imposta spagnola sul reddito delle persone fisiche, e imposta sul patrimonio) e, se del caso, il Modello 721 se superano i 50.000 € all’estero.»
L’AEAT ha intensificato i controlli sul settore cripto: incrocia i dati del Modello 172 con l’IRPF dei titolari, individua incoerenze e invia richieste di informazioni. Per i custodi gli errori costano cari; per i clienti possono innescare verifiche personali.
Obbligo diretto derivante dall’art. 39 bis del RGAT (Real Decreto 1065/2007) e dall’Orden HFP/887/2023: invio annuale tramite sede elettronica con i saldi al 31 dicembre.
Incrocio con IRPF e Modello 721: l’AEAT confronta i saldi dichiarati dal custode con le informazioni sui titolari; le incoerenze innescano verifiche personali.
Controlli più intensi nel 2025-2026: l’AEAT ha annunciato verifiche specifiche sulle piattaforme spagnole che custodiscono criptovalute e sulle persone fisiche con asset digitali.
Multa per ogni dato omesso o errato nel Modello 172, con un tetto del 2% dell’importo non dichiarato; gli errori nelle informazioni di massa crescono molto in fretta.
Dal 2026 la Direttiva DAC8 rafforza lo scambio di informazioni fiscali sulle cripto a livello europeo; il Modello 172 si allinea a questo quadro sovranazionale.
Il Modello 172 (saldi) convive con il Modello 173 (operazioni). Molti soggetti obbligati devono presentare entrambi; ignorarne uno espone a sanzioni aggiuntive.
Ti aiutiamo a stabilire se sei un soggetto obbligato, a progettare il processo dichiarativo e a presentare il Modello 172 conforme all’allegato I dell’Orden HFP/887/2023, evitando sanzioni per errori o omissioni.
Il Modello 172 è la «Dichiarazione informativa sui saldi in valute virtuali», approvata dall’Orden HFP/887/2023 del 26 luglio, che dà attuazione all’obbligo previsto dall’art. 39 bis del RGAT (Real Decreto 1065/2007).
Il suo scopo è permettere all’AEAT di conoscere i saldi in criptovalute che i custodi detengono per conto di terzi al 31 dicembre di ogni anno, a supporto dei controlli su IRPF, imposta sulle società, imposta sul patrimonio e Modello 721.
Secondo l’art. 39 bis RGAT, sono obbligati le persone e le entità residenti in Spagna e le stabili organizzazioni nel territorio spagnolo di persone o entità non residenti che prestano servizi di salvaguardia delle chiavi crittografiche private per conto di terzi (custodia, mantenimento, conservazione e trasferimento di valute virtuali).
Rientrano gli exchange con custodia, i wallet custodial e qualsiasi entità che presti questo servizio, in via principale o accessoria.
No. Il Modello 172 lo presentano le imprese di custodia, non i titolari persone fisiche. Le persone fisiche dichiarano le proprie criptovalute, se del caso, nei modi ordinari: IRPF (plusvalenze/minusvalenze), imposta sul patrimonio e Modello 721 quando gli asset digitali all’estero superano i 50.000 €.
Questo non significa che la persona fisica resti fuori dai controlli: con il 172 l’AEAT riceve informazioni dettagliate che incrocia con le sue dichiarazioni.
L’allegato I dell’Orden HFP/887/2023 richiede: dati identificativi (nome, NIF e domicilio) del titolare, della persona autorizzata o del beneficiario; saldi al 31 dicembre in ciascuna valuta virtuale distinta; valorizzazione in euro; denominazione e sigla della valuta virtuale; e, se del caso, saldi in valuta fiduciaria detenuta per conto di terzi.
Se prima del 31 dicembre il custode ha smesso di custodire tali valute, le informazioni si riferiscono alla data di cessazione.
Il Modello 172 si presenta a gennaio di ogni anno e riporta i saldi al 31 dicembre dell’anno precedente. La presentazione è telematica, in formato XML, tramite la sede elettronica dell’AEAT, con certificato digitale.
L’allegato I è stato sostituito dall’Orden HAC/1504/2024 del 26 dicembre, per cui conviene verificare sempre l’ultima versione tecnica in vigore.
I saldi in valute virtuali si riportano nelle unità della criptovaluta corrispondente e, in euro, facendo riferimento a siti di rating crittografico come CoinMarketCap, utilizzando la denominazione e la sigla ivi indicate.
Per i saldi in valuta fiduciaria diversa dall’euro detenuta per conto di terzi si applica il tasso di cambio in vigore al 31 dicembre (o alla data di cessazione della custodia) e si indica espressamente il tasso utilizzato.
L’inadempimento del Modello 172 (mancata presentazione, presentazione tardiva, dati omessi o errati) è sanzionato come infrazione tributaria: 200 € per ogni dato omesso o errato, con un tetto del 2% dell’importo non dichiarato.
In pratica, nelle dichiarazioni di massa gli errori crescono rapidamente, quindi la qualità del dato e la tracciabilità delle valorizzazioni sono fondamentali.
Il Modello 172 si inserisce in un quadro europeo più ampio: la Direttiva DAC8, applicabile dal 2026, introduce lo scambio automatico di informazioni fiscali sulle cripto-attività tra le amministrazioni tributarie dell’UE, in linea con lo standard CARF dell’OCSE.
La combinazione di Modello 172 (saldi), Modello 173 (operazioni) e DAC8 crea un ecosistema di reporting cripto molto esigente per i prestatori di servizi.
Il Modello 172 non si improvvisa a gennaio. Servono processi, progettati nell’arco dell’intero anno, per rilevare i dati, gestire i NIF, valorizzare e consolidare i saldi, con una tracciabilità sufficiente a reggere una richiesta dell’AEAT.
Legge 11/2021 (misure antifrode), disposizione aggiuntiva 13ª.6 della Legge 35/2006 sull’IRPF, art. 39 bis RGAT (Real Decreto 1065/2007), Orden HFP/887/2023 e sostituzione dell’allegato I con l’Orden HAC/1504/2024.
Gennaio di ogni anno, saldi al 31/12 dell’anno precedente, invio telematico dell’XML tramite la sede elettronica dell’AEAT, con certificato digitale e rigoroso rispetto dei tracciati record dell’allegato I.
NIF corretti, valorizzazioni con fonte documentata, trattamento uniforme delle stablecoin (USDT, USDC) e delle stablecoin in euro (inclusi gli EMT MiCA), e log delle modifiche per individuare gli errori e regolarizzare.
Se custodisci EMT ai sensi di MiCA o presti servizi a clienti con esposizione a giurisdizioni della lista GAFI, il Modello 172 va coordinato con il tuo programma AML/CFT. Per i progetti pilota conviene appoggiarsi al sandbox finanziario, e per le entità con veicoli regolamentati (SGIIC) o con consiglieri indipendenti di ESI, integrare il reporting cripto nella governance complessiva.
Presentare il Modello 172 è un esercizio tecnico-giuridico: richiede di allineare KYC, snapshot contabile al 31/12, politiche di valorizzazione e validazione dell’XML prima di premere «invia». Questo è il quadro operativo che seguiamo con i nostri clienti.
1) KYCNome/ragione sociale, NIF e domicilio del titolare, della persona autorizzata o del beneficiario, con processi di verifica e aggiornamento allineati all’onboarding KYC del cliente.
2) SnapshotEstrazione automatizzata dei saldi per cliente e per valuta virtuale distinta, con controllo delle cessazioni di custodia prima di fine anno e registro verificabile.
3) ValorizzazionePolitica documentata delle quotazioni (CoinMarketCap o altra), trattamento di stablecoin e valute fiduciarie con tasso di cambio in vigore alla data di riferimento.
4) XML + sede AEATCostruzione del file XML conforme all’allegato I dell’Orden HFP/887/2023 (aggiornato dall’Orden HAC/1504/2024), validazione tecnica e presentazione nella sede elettronica dell’AEAT.
Decisione rapidaSaldi al 31/12. Custodi di chiavi private. Art. 39 bis RGAT. Gennaio, XML.
Operazioni (acquisto/vendita/permuta/trasferimento). Art. 39 ter RGAT.
Persone fisiche con cripto all’estero > 50.000 €. Orden HFP/886/2023.
Stabilire se l’entità presta servizi di salvaguardia delle chiavi private (art. 39 bis RGAT).
Memorandum giuridico sull’assoggettamento, con descrizione del servizio e inquadramento normativo.
Identificazione completa di titolari, persone autorizzate e beneficiari con dati aggiornati.
Fascicoli KYC, evidenze sull’UBO e revisioni periodiche documentate.
Estrazione controllata dei saldi a fine anno, per cliente e per valuta virtuale distinta.
Log di sistema, script con hash, evidenze di replicabilità e riconciliazione con la contabilità.
Conversione in euro con fonte ufficiale documentata e trattamento uniforme delle valute.
Politica di valorizzazione approvata, file delle quotazioni e tassi di cambio utilizzati.
Generazione del file XML e presentazione telematica tramite sede elettronica a gennaio.
Ricevuta di ricezione dell’AEAT, versione dell’allegato applicata e backup del file presentato.
Protocollo per le dichiarazioni integrative/sostitutive in caso di errori rilevati successivamente.
Anomalie documentate, piano di correzione e comunicazione interna alla direzione.
Indicatori che consigliano di rivedere il processo dichiarativo prima di un’ispezione dell’AEAT.
Se hai a che fare con il Modello 172, questi termini compaiono nell’Orden HFP/887/2023, nelle domande frequenti dell’AEAT e nei procedimenti di ispezione.
Dichiarazione sui saldi in valute virtuali custodite per conto di terzi al 31 dicembre.
Disposizione del Regolamento generale delle attività e procedure di gestione e ispezione tributaria su cui si fonda il Modello 172.
Ha modificato la Legge sull’IRPF (disp. agg. 13ª.6) per creare gli obblighi informativi sulle criptovalute, origine normativa del 172, 173 e 721.
Definisce campi, formati e regole di validazione dell’XML del Modello 172. Sostituito dall’Orden HAC/1504/2024.
Rappresentazione digitale di valore non emessa da una banca centrale, accettata come mezzo di scambio e suscettibile di trasferimento/conservazione elettronica.
Servizio consistente nel detenere, conservare e trasferire valute virtuali tramite la custodia delle chiavi crittografiche private degli utenti.
Modello gemello del 172. Riporta acquisizioni, cessioni, permute, trasferimenti, incassi e pagamenti in valute virtuali.
Dichiarazione informativa applicabile alle persone fisiche con criptovalute all’estero per un importo superiore a 50.000 €.
Direttiva UE che dal 2026 prevede lo scambio automatico di informazioni fiscali sulle cripto-attività tra gli Stati membri.
Raccontaci la tua situazione con il Modello 172 e ti spieghiamo come organizzare il reporting cripto per affrontare senza sorprese il prossimo ciclo dichiarativo.
Il Modello 172 è il fulcro del sistema spagnolo di informazione fiscale sulle criptovalute. Nasce sulla scia della Legge 11/2021 del 9 luglio sulle misure di prevenzione e contrasto della frode fiscale, che ha aggiunto alla disposizione aggiuntiva 13ª della Legge sull’IRPF nuovi obblighi informativi sul possesso e sull’operatività in valute virtuali.
Il Regolamento generale delle attività e procedure di gestione e ispezione tributaria (RGAT, Real Decreto 1065/2007) ha introdotto un nuovo articolo 39 bis, che obbliga le persone e le entità residenti in Spagna e le stabili organizzazioni nel territorio spagnolo di entità non residenti che prestano servizi di salvaguardia delle chiavi crittografiche private (custodia, mantenimento, conservazione e trasferimento) a dichiarare ogni anno i saldi che detengono per conto di terzi.
L’Orden HFP/887/2023 ha approvato il Modello 172, «Dichiarazione informativa sui saldi in valute virtuali», e il suo modello gemello, il Modello 173 (operazioni), fissando procedura e formato. Il contenuto tecnico dell’allegato I è stato sostituito dall’Orden HAC/1504/2024 del 26 dicembre, per cui la versione applicabile va verificata prima di ogni ciclo.
L’allegato I richiede di riportare, per ciascun titolare, persona autorizzata o beneficiario: dati identificativi (nome/ragione sociale, NIF e domicilio); saldi al 31 dicembre in ciascuna valuta virtuale distinta; denominazione e sigla secondo siti di riferimento come CoinMarketCap; valorizzazione in euro; e saldi in valuta fiduciaria detenuta per conto di terzi con il tasso di cambio applicato.
Il Modello 172 si presenta nel mese di gennaio di ogni anno, con informazioni riferite ai saldi al 31 dicembre dell’esercizio precedente. L’invio è telematico, in formato XML, tramite la sede elettronica dell’Agenzia tributaria, secondo i tracciati record dell’allegato I.
L’inadempimento (mancata presentazione, tardività, dati omessi o inesatti) è sanzionato secondo il regime tributario comune: 200 € per dato omesso o errato, con un tetto del 2% dell’importo non dichiarato. In una dichiarazione di massa la qualità del dato è decisiva.
Il Modello 172 non va letto isolatamente. Convive con il Modello 173 (operazioni, art. 39 ter RGAT), con il Modello 721 (criptovalute all’estero per le persone fisiche, Orden HFP/886/2023) e, dal 2026, con la Direttiva DAC8, che estende lo scambio automatico di informazioni fiscali sulle cripto nell’UE allineandosi allo standard CARF dell’OCSE.