Quadro normativo del consigliere indipendente di una ESI: LMVSI, MiFID II, IFR/IFD e LSC
L’esercizio dell’incarico di consigliere indipendente in un’impresa di investimento (ESI) si articola su una triplice fonte normativa: il diritto societario generale (Legge sulle società di capitali, LSC), il diritto del mercato dei valori (LMVSI e MiFID II) e il regime prudenziale specifico delle ESI (IFR/IFD). La CNMV è l’autorità competente per autorizzare, registrare e vigilare sia l’ente sia l’idoneità di ciascun consigliere.
Idoneità (fit & proper) e Orientamenti EBA/ESMA
La nomina di un consigliere indipendente deve rispettare gli Orientamenti congiunti EBA/ESMA GL/2021/06 sulla valutazione dell’idoneità, recepiti dalla Circolare 1/2014 della CNMV. Si valutano l’onorabilità commerciale e professionale, le conoscenze e l’esperienza adeguate, la disponibilità di tempo e l’assenza di conflitti, oltre all’idoneità collettiva del consiglio.
LMVSI e MiFID II: norme di condotta e governance
La Legge 6/2023 sui mercati dei valori e sui servizi di investimento (LMVSI) e il Real Decreto 813/2023 raccolgono gli obblighi di organizzazione interna, le norme di condotta e il regime sanzionatorio delle ESI, in attuazione di MiFID II e MiFIR. Il consigliere indipendente deve supervisionare il rispetto delle regole su adeguatezza, governance dei prodotti, best execution, conflitti e incentivi.
IFR / IFD: capitale, liquidità e remunerazioni
Il Regolamento (UE) 2019/2033 (IFR) e la Direttiva (UE) 2019/2034 (IFD) disciplinano il quadro prudenziale specifico delle ESI non sistemiche, con K-factors, ICARA, requisiti di liquidità e una politica di remunerazione con differimento e malus/clawback. Il consiglio, e in particolare il consigliere indipendente, approva e rivede l’ICARA, il RAF e la politica retributiva.
Responsabilità: doveri fiduciari e business judgment rule
I doveri di diligenza (art. 225 LSC) e di lealtà (artt. 227–232 LSC) si applicano pienamente. La responsabilità dell’amministratore è solidale, salvo prova di aver agito con diligenza o di essersi opposto (art. 236 LSC). La regola del giudizio imprenditoriale (art. 226 LSC) tutela le decisioni adottate in buona fede, senza interesse personale, con informazioni sufficienti e procedura adeguata.
Comitati di audit, nomine e rischi
Il comitato di audit (art. 529 quaterdecies LSC) deve essere composto in maggioranza da non esecutivi e da almeno due consiglieri indipendenti. Il comitato nomine e remunerazioni e, se presente, il comitato rischi assorbono gran parte del lavoro del consigliere indipendente.
LMVSI
RD 813/2023
MiFID II
IFR
IFD
LSC
CNMV
EBA/ESMA GL/2021/06
Circolare 1/2014