Dichiarare criptovalute in Spagna: quando è obbligatorio

Se sei residente fiscale in Spagna, devi dichiarare le criptovalute quando compi operazioni che generano plusvalenze o minusvalenze (vendita, permuta o pagamento in cripto) e quando percepisci redditi (staking, airdrop). Può inoltre applicarsi il Modello 721 se le tue cripto-attività sono all’estero. E attenzione: con DAC8 l’Agenzia tributaria spagnola (AEAT) riceve già i tuoi dati dagli exchange. Ti diciamo quali casi si applicano, come calcolare e come evitare sanzioni.

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Soglia del Modello 721
50.000 €
Termine del Modello 721
1 gen–31 mar
Aliquota iniziale del risparmio
19%

Quando bisogna dichiarare le criptovalute?

«Dichiarare le criptovalute» non è una cosa sola. Di regola comprare e detenere (HODL) non è tassato; ma vendere, permutare o pagare in cripto genera una plusvalenza o minusvalenza patrimoniale, e lo staking o gli airdrop sono redditi che si dichiarano a loro volta. A questo si aggiungono gli obblighi informativi e patrimoniali.

In pratica ci sono tre fronti: l’IRPF (imposta spagnola sul reddito delle persone fisiche, la «Renta»: operazioni e redditi), l’imposta sul patrimonio (Impuesto sobre el Patrimonio: possesso al 31 dicembre, se superi il minimo) e il Modello 721 (informativo, se hai cripto all’estero per più di 50.000 €). E dal 2026, con DAC8, l’Agenzia tributaria incrocia già i tuoi dati con quelli degli exchange.

Mappa di quando nasce l’obbligo di dichiarare le criptovalute Comprare o detenere non è tassato; vendere, permutare o pagare in cripto genera una plusvalenza nell’IRPF; lo staking o il lending sono reddito da capitale mobiliare; gli airdrop sono tassati nella base generale; avere più di 50.000 euro all’estero obbliga al Modello 721; e superare il minimo di patrimonio obbliga all’imposta sul patrimonio. QUANDO NASCE L’OBBLIGO? COSA FAI COSA COMPORTA Comprare o detenere (HODL) Non è tassato (salvo soglie*) Vendere in euro IRPF · plusvalenza Permutare cripto con cripto IRPF · plusvalenza Pagare beni o servizi in cripto IRPF · plusvalenza Staking o lending IRPF · reddito (risparmio) Airdrop IRPF · base generale Oltre 50.000 € fuori dalla Spagna Modello 721 (informativo) Patrimonio netto sopra il minimo Imposta sul patrimonio
Mappa indicativa. *Anche se ti limiti a detenere, potresti dover presentare il Modello 721 (cripto all’estero > 50.000 €) o la dichiarazione dell’imposta sul patrimonio se superi il minimo esente della tua comunità autonoma.

IRPF, patrimonio o Modello 721

Tre obblighi distinti e compatibili. Confonderli è l’errore più costoso: ciascuno tassa (o segnala) qualcosa di diverso e ha il proprio termine.

I tre fronti nella dichiarazione delle criptovalute L’IRPF tassa operazioni e redditi e si presenta nella campagna Renta; l’imposta sul patrimonio tassa il possesso al 31 dicembre se si supera il minimo esente, anch’essa nella campagna Renta; e il Modello 721 segnala il possesso all’estero superiore a 50.000 euro tra il 1 gennaio e il 31 marzo. TRE OBBLIGHI DISTINTI IRPF (Renta) COSA Operazioni e redditi QUANDO Vendere, permutare, pagare, staking o airdrop TERMINE Aprile – 30 giugno Patrimonio COSA Possesso al 31/12 QUANDO Se superi il minimo esente (700.000 €*) TERMINE Aprile – 30 giugno Modello 721 COSA Segnala le cripto all’estero QUANDO Oltre 50.000 € detenuti all’estero al 31/12 TERMINE 1 gennaio – 31 marzo
I tre fronti. *Il minimo esente dell’imposta sul patrimonio e le aliquote variano per comunità autonoma; il Modello 721 è informativo (non liquida imposta) ma la sua omissione ha un proprio regime sanzionatorio.

Il calendario fiscale cripto

Ciò che conta non è «avere un Excel», ma rispettare i termini e saper dimostrare movimenti, valutazioni e criterio di calcolo. Questo è l’ordine dell’anno.

Calendario fiscale delle criptovalute Al 31 dicembre si chiude l’anno d’imposta e si valutano i saldi; tra il 1 gennaio e il 31 marzo si presenta il Modello 721, se dovuto; da aprile al 30 giugno si presentano l’IRPF e la dichiarazione dell’imposta sul patrimonio; e le evidenze vanno conservate per almeno quattro anni. L’ANNO FISCALE, PASSO DOPO PASSO 31 DIC Chiusura dell’anno valutazione dei saldi 1 GEN – 31 MAR Modello 721 (se dovuto) APR – 30 GIU IRPF + Patrimonio campagna Renta + 4 ANNI conservare le evidenze
Calendario indicativo. Le minusvalenze si possono compensare e riportare nei quattro anni d’imposta successivi, quindi conviene dichiararle sempre e conservare la documentazione.

Devi dichiarare nel tuo caso?

L’obbligo non dipende da «quanto hai», ma da cosa fai con le tue cripto e da dove le custodisci. Questi sono i profili che ci pongono più spesso.

Investitore / holder

Compri, detieni e vendi ogni tanto

«Detenere non è tassato, ma ogni vendita o permuta genera una plusvalenza o minusvalenza. E se hai più di 50.000 € fuori dalla Spagna, scatta il Modello 721 anche se non vendi.»

Trader attivo

Operi molto, con permute cripto-cripto

«Ogni swap BTC→ETH è un evento imponibile anche se non passi per gli euro. Con centinaia di operazioni, la sfida è far quadrare la tracciabilità e applicare il FIFO lotto per lotto.»

Incassi o paghi in cripto

Freelance o azienda che fattura in cripto

«Incassare in cripto per un servizio è un reddito (base generale), non una semplice plusvalenza. E usare le cripto per pagare genera a sua volta una variazione patrimoniale in quel momento.»

Exchange estero

Hai cripto su Binance, Kraken o Coinbase

«Se il saldo complessivo fuori dalla Spagna supera 50.000 € al 31/12, tocca al Modello 721. E con DAC8 quegli exchange segnalano già i tuoi dati all’Agenzia tributaria.»

Errori che finiscono in una richiesta di informazioni

La maggior parte dei problemi non nasce dall’«avere cripto», ma da calcoli incompleti, operazioni omesse o obblighi ignorati. E nel 2026 il margine di errore è più ridotto che mai.

«Dichiaro solo quando incasso in euro»: le permute cripto-cripto e i pagamenti in cripto generano a loro volta plusvalenze o minusvalenze. Ometterli crea una discrepanza enorme tra il tuo patrimonio reale e quello dichiarato.

Non far quadrare wallet e trasferimenti: duplicare operazioni, perdere il costo di acquisto o non giustificare i movimenti tra i tuoi wallet (che non sono tassati) distorce l’intero calcolo.

Confondere staking e airdrop: classificare un airdrop (base generale, più onerosa) come staking (base del risparmio) è un errore tecnico che il fisco spagnolo controlla con la massima attenzione. Ogni reddito va nel suo riquadro.

DAC8 · dal 2026 Il fisco lo sa già

Con la Direttiva DAC8, gli exchange con clienti nell’UE comunicano automaticamente all’AEAT saldi e operazioni. Il 2026 è il primo esercizio in cui questi dati arrivano da soli: dichiarare bene non è più facoltativo.

Modello 721 Multa per ogni dato

Dimenticare il Modello 721 quando si applica (più di 50.000 € fuori dalla Spagna al 31/12) comporta un proprio regime sanzionatorio, con multa fissa per ogni dato omesso e il rischio di imputazione come plusvalenza non giustificata.

IRPF 50% – 150%

Regolarizzare in ritardo costa caro: maggiorazioni e interessi di mora, e sanzioni dal 50% al 150% dell’imposta dovuta sulle plusvalenze non dichiarate. Farlo bene e in tempo costa sempre meno.

Devi sapere quando dichiarare nel tuo caso?

Analizziamo la tua operatività (vendite, permute, staking, exchange e wallet) e ti consegniamo una guida chiara: cosa dichiarare, come calcolare con il FIFO, quali evidenze conservare e se ti si applica il Modello 721 o l’imposta sul patrimonio.

Quando dichiarare le criptovalute: dubbi frequenti

Quando bisogna dichiarare le criptovalute in Spagna?

Devi dichiarare quando compi operazioni che generano plusvalenze o minusvalenze (vendita, permuta o pagamento in cripto) e quando percepisci redditi (staking, lending, airdrop). Comprare e detenere, da solo, non è tassato.

Possono inoltre esserci obblighi informativi e patrimoniali: il Modello 721 se hai cripto all’estero per più di 50.000 €, e l’imposta sul patrimonio se superi il minimo esente della tua comunità autonoma.

Se compro e detengo soltanto (HODL), devo dichiararle?

Se non c’è cessione (vendita, permuta o pagamento), di norma non si dichiarano plusvalenze o minusvalenze nell’IRPF. Comprare cripto e detenerle non è un evento imponibile.

Ma può esserci comunque l’obbligo di dichiarare se percepisci redditi, se le tue cripto all’estero superano 50.000 € (Modello 721) o se superi il minimo dell’imposta sul patrimonio. Conviene analizzare custodia e localizzazione prima di dare per scontato che «non tocca a te».

Quali operazioni fanno scattare l’obbligo più spesso?

Le più frequenti: vendita in euro, permuta cripto-cripto, pagamento di beni o servizi in cripto e percezione di redditi (staking, interessi di lending o airdrop). Se c’è un’operazione, quasi sempre bisogna calcolarne il risultato e giustificarlo.

Permutare una cripto con un’altra è tassato anche se non passo per gli euro?

Sì. L’Agenzia tributaria considera lo scambio tra criptovalute una permuta che genera plusvalenza o minusvalenza, anche se non converti mai in euro. Se scambi, ad esempio, BTC con ETH, ai fini fiscali stai vendendo BTC e comprando ETH: devi calcolare la differenza in base al valore di mercato in euro di ciascun token in quel momento.

Che differenza c’è tra staking e airdrop?

È una distinzione chiave e incide sul conto da pagare. Lo staking e il lending sono considerati reddito da capitale mobiliare e sono tassati nella base del risparmio. Gli airdrop, invece, di solito sono trattati come plusvalenza non derivante da cessione e confluiscono nella base generale (aliquote più alte). Confonderli è uno degli errori che il fisco spagnolo controlla con più attenzione.

Quale documentazione conviene preparare?

Per evitare errori: export completi di tutti gli exchange, elenco dei wallet, movimenti on-chain, commissioni, giustificativi di acquisti e vendite e un riepilogo annuale per asset e operazione. Con dati completi il calcolo è solido e la dichiarazione è difendibile davanti a una richiesta di informazioni.

Cos’è il Modello 721 e quando lo presento?

È una dichiarazione informativa sulle valute virtuali situate all’estero. È obbligatoria se, al 31 dicembre, il saldo complessivo sulle piattaforme fuori dalla Spagna supera 50.000 €. Si presenta tra il 1 gennaio e il 31 marzo dell’anno successivo. Le cripto in autocustodia (con le tue chiavi) non rientrano, salvo che siano collegate a un fornitore estero. Lo approfondiamo in Modello 721.

Cosa succede se non lo dichiaro o lo dichiaro male?

Può portare a richieste di informazioni, regolarizzazioni, interessi di mora e sanzioni dal 50% al 150% dell’imposta dovuta sulle plusvalenze non dichiarate, oltre alla multa specifica del Modello 721. E con DAC8 e i Modelli 172/173, l’AEAT incrocia già i dati con gli exchange. Correggere in ritardo di solito costa più che dichiarare bene fin dall’inizio.

Potete aiutarmi a regolarizzare gli anni precedenti?

Sì. Analizziamo l’operatività storica, ricostruiamo il calcolo lotto per lotto e valutiamo la via più adatta (dichiarazioni integrative o rettifiche) con documentazione di supporto. Lo affrontiamo insieme alle ispezioni del fisco sulle cripto. Prima si mettono in ordine le evidenze, meno attriti genera il procedimento.

Quanto costa una revisione per dichiarare le criptovalute?

Dipende dal numero di exchange e wallet, dal volume di operazioni e dagli anni da rivedere. Ciò che pesa è il tempo di consolidamento e la qualità dei dati di partenza. Dopo una rapida revisione della tua operatività ti facciamo un preventivo su misura.

FIFO, eredità, non residenti e compensazione

Cos’è il metodo FIFO e perché è obbligatorio?

FIFO (First In, First Out) significa che, quando vendi, si considerano cedute per prime le unità che hai acquistato prima. L’AEAT lo richiede per calcolare la plusvalenza: valore di cessione − valore di acquisto FIFO − commissioni. Applicarlo bene lotto per lotto è essenziale quando hai acquistato lo stesso asset in momenti e a prezzi diversi.

Come sono tassate le eredità e le donazioni di cripto?

Le eredità e le donazioni di criptovalute sono soggette all’imposta sulle successioni e donazioni (Impuesto sobre Sucesiones y Donaciones), gestita da ciascuna comunità autonoma. Inoltre, in una donazione il donante può generare una plusvalenza nell’IRPF se il valore supera quello di acquisto. Ne parliamo in eredità di criptovalute.

Cosa sono i Modelli 172 e 173?

Sono dichiarazioni informative presentate dagli exchange registrati in Spagna: il 172 comunica i saldi al 31 dicembre e il 173 le operazioni. Non li presenti tu, ma è una delle vie con cui il fisco spagnolo conosce già la tua operatività nazionale. Maggiori dettagli in Modello 172.

Che differenza c’è tra base del risparmio e base generale?

La base del risparmio (plusvalenze da vendita o permuta, staking, lending) è tassata ad aliquote progressive che partono dal 19%. La base generale (airdrop, mining abituale, incassi in cripto per servizi) si somma al resto dei tuoi redditi e può raggiungere aliquote marginali molto più alte. Per questo classificare bene ogni reddito cambia il risultato.

Posso compensare le perdite sulle criptovalute?

Sì, con dei limiti. Le minusvalenze patrimoniali si compensano prima con le plusvalenze della stessa natura dell’anno; il saldo negativo residuo può essere compensato fino al 25% con i redditi da capitale mobiliare. Quanto non compensato si riporta nei quattro anni d’imposta successivi. Per questo conviene dichiarare sempre le minusvalenze.

E le criptovalute perse o rubate?

Sono una minusvalenza computabile solo se si rispettano i rigorosi requisiti del Regolamento dell’IRPF (denuncia, procedura concorsuale o credito inesigibile documentato). In pratica l’AEAT è molto restrittiva, quindi conviene analizzare ogni caso con la documentazione alla mano prima di includerla.

I non residenti fiscali pagano le imposte sulle loro criptovalute?

La tassazione descritta qui è quella del residente fiscale in Spagna. I non residenti sono soggetti all’imposta sul reddito dei non residenti (Impuesto sobre la Renta de No Residentes) e alle convenzioni contro le doppie imposizioni, con regole diverse. Determinare correttamente la residenza fiscale è il primo passo e conviene analizzarla caso per caso.

IRPF, patrimonio o Modello 721?

«Dichiarare le criptovalute» non è una cosa sola: può comportare IRPF (operazioni e redditi), imposta sul patrimonio (possesso al 31/12, se del caso) e obblighi informativi come il Modello 721. Questa è la differenza pratica tra i tre.

Cosa fa una buona dichiarazione

Dichiarare bene non significa «inserire un numero»: significa saper dimostrare il percorso di ogni operazione con la documentazione, in modo coerente da un anno all’altro.

Operatività
Vendite, permute, pagamenti, trasferimenti interni e commissioni, senza buchi.
Valutazione FIFO
Costo di acquisto e controprestazione in euro, lotto per lotto.
Redditi
Staking, lending e airdrop classificati nella base corretta.
Informative
Modello 721 e imposta sul patrimonio verificati in base a custodia e soglie.

Come prepariamo la tua dichiarazione

Partiamo dalla tua operatività reale e la trasformiamo in una dichiarazione coerente e difendibile, con le evidenze pronte nel caso arrivi una richiesta di informazioni.

  1. Raccolta e mappatura di exchange, wallet e movimenti on-chain.
  2. Calcolo di plusvalenze e minusvalenze con il FIFO e valutazione dei redditi.
  3. Revisione dei rischi, del Modello 721, dell’imposta sul patrimonio e della compensazione delle perdite.

Richiedi una revisione del tuo caso →

Confronto tra IRPF, imposta sul patrimonio e Modello 721 per dichiarare le criptovalute
Caratteristica IRPF (Renta) Patrimonio / Modello 721
Quando si applica?Quando vendi, permuti o paghi, e quando percepisci redditi (staking, airdrop)Patrimonio: se superi il minimo esente. Modello 721: cripto fuori dalla Spagna > 50.000 €
Cosa si dichiara?Plusvalenze e minusvalenze per operazione e redditi in base alla loro naturaPatrimonio: valore del possesso al 31/12. Modello 721: saldi e titolarità all’estero
NaturaImposta sul risultato (utile/perdita) e sui redditiPatrimonio: imposta sul possesso. Modello 721: obbligo informativo
ValutazioneValore in euro a ogni operazione, metodo FIFOValore di mercato al 31 dicembre
TermineCampagna Renta (aprile – 30 giugno)Patrimonio: con la Renta. Modello 721: 1 gennaio – 31 marzo

I tre obblighi sono compatibili tra loro: a seconda del caso possono toccarti uno, due o tutti e tre. Il minimo esente e le aliquote dell’imposta sul patrimonio variano per comunità autonoma.

Come preparare la dichiarazione: guida pratica

Passare da «movimenti sparsi» a una dichiarazione coerente richiede un metodo. La classificazione di ogni reddito e il calcolo FIFO documentato sono le decisioni che più condizionano il risultato.

Classificazione

Prima di tutto, classifica ogni operazione

Vendita e permuta vanno tra le plusvalenze; staking e lending, tra i redditi del risparmio; airdrop e mining, nella base generale. Il riquadro corretto cambia l’imposta.

Calcolo

Calcola con il FIFO, lotto per lotto

Plusvalenza = valore di cessione − valore di acquisto FIFO − commissioni. Con acquisti a prezzi diversi, l’ordine delle unità conta e va documentato.

Evidenza

Conserva la documentazione

Export, wallet, valutazioni e giustificativi ordinati per anno. Se non riesci a ricostruire il percorso dei token, il punto debole è la mancanza di evidenze.

Checklist: dichiarare le criptovalute in 10 passi

  1. Esportare i movimenti di tutti gli exchange: trade, depositi, prelievi e commissioni.
  2. Identificare i wallet e separare i trasferimenti interni (non imponibili) dalle cessioni vere e proprie.
  3. Documentare la valutazione in euro e la controprestazione di ogni operazione.
  4. Classificare i redditi: staking e lending (risparmio) rispetto agli airdrop (base generale).
  5. Calcolare la plusvalenza o minusvalenza per operazione con il metodo FIFO.
  6. Applicare la compensazione delle perdite dell’anno e il riporto degli anni precedenti.
  7. Verificare se si applica il Modello 721 (saldo fuori dalla Spagna superiore a 50.000 € al 31/12).
  8. Verificare se si applica l’imposta sul patrimonio in base alla tua comunità autonoma.
  9. Preparare un archivio ordinato per anno d’imposta con export, wallet e giustificativi.
  10. Conservare le evidenze per almeno quattro anni, per eventuali richieste di informazioni.

Preferisci delegare? Ne parliamo insieme al consulente fiscale cripto e alle imposte sulle criptovalute.

Il processo passo dopo passo

Come prepariamo la tua dichiarazione cripto

Trasformiamo i tuoi movimenti in una dichiarazione coerente: operatività, valutazione e documentazione di supporto, senza «salti» tra wallet, exchange e anni. Questo è il percorso, dalla raccolta dei dati al fascicolo difendibile.

Raccolta e mappatura di exchange e wallet per dichiarare le criptovalute1) Raccolta

Raccolta e mappatura

Raccogliamo gli export di exchange, wallet e movimenti on-chain. Identifichiamo entrate, uscite, commissioni e trasferimenti per far quadrare la tracciabilità senza buchi.

  • Export completi
  • Wallet e on-chain
  • Trasferimenti interni
Calcolo e valutazione FIFO delle operazioni in criptovalute2) Calcolo

Calcolo e valutazione FIFO

Calcoliamo plusvalenze e minusvalenze per operazione (vendita, permuta o pagamento) con il metodo FIFO e valutiamo in euro ogni controprestazione, lasciando una traccia verificabile del risultato.

  • FIFO lotto per lotto
  • Valore in euro
  • Commissioni incluse
Classificazione dei redditi da staking, lending e airdrop3) Redditi

Redditi e classificazione

Classifichiamo staking, lending, airdrop o mining a seconda del caso, fissiamo la base corretta (risparmio o generale) e la valutazione alla data di ricezione.

  • Risparmio vs generale
  • Valore alla ricezione
  • Origine e data
Mappa decisionale su quali modelli dichiarare in base al profiloDecisione rapida

Mappa pratica: cosa tocca a me?

Holder

IRPF per le vendite e le permute dell’anno; Modello 721 e patrimonio solo se superi le soglie.

Trader attivo

IRPF con FIFO lotto per lotto su tutte le operazioni, comprese le permute cripto-cripto.

Exchange estero

IRPF per le operazioni e, se il saldo fuori dalla Spagna supera 50.000 € al 31/12, Modello 721.

Playbook fiscale

Cosa deve saper giustificare la tua dichiarazione

Elemento
Cosa richiede
Nota

Operazioni

Plusvalenza o minusvalenza per ogni vendita, permuta o pagamento in cripto.

Include le permute cripto-cripto, non solo le vendite in euro.

Valutazione

Valore in euro con metodo FIFO e commissioni incluse.

Costo di acquisto documentabile, lotto per lotto.

Redditi

Staking e lending al risparmio; airdrop alla base generale.

Valutati al prezzo di mercato il giorno della ricezione.

Obblighi informativi

Modello 721 se hai più di 50.000 € fuori dalla Spagna al 31/12.

E imposta sul patrimonio se superi il minimo esente della tua comunità autonoma.

Conservazione

Export, wallet e giustificativi ordinati per anno d’imposta.

Almeno quattro anni, per eventuali richieste di informazioni.

Errori frequenti che portano a un procedimento

Individuali prima che lo faccia un incrocio di dati dell’AEAT.

  • Dichiarare solo le vendite in euro e dimenticare le permute cripto-cripto.
  • Perdere il costo di acquisto o non far quadrare exchange e wallet.
  • Classificare un airdrop come staking e applicargli la base sbagliata.
  • Usare valutazioni di fonti non ufficiali per il valore al 31/12.
  • Non verificare il Modello 721 pur avendo cripto su piattaforme estere.
Glossario fiscale

Concetti chiave per dichiarare le criptovalute

Se stai decidendo quando dichiarare le criptovalute, questi termini compaiono nel calcolo, nei riquadri dell’IRPF e negli obblighi informativi.

PlusvalenzaBase

Plusvalenza patrimoniale

Risultato della cessione di cripto (vendita, permuta o pagamento): valore di cessione meno valore di acquisto. È ciò che confluisce nella base del risparmio dell’IRPF.

Può essere anche una minusvalenza.
RisparmioIRPF

Base del risparmio

Dove sono tassate le plusvalenze da vendita o permuta e i redditi da staking o lending, ad aliquote progressive che partono dal 19%.

In contrapposizione alla base generale.
FIFOCalcolo

First In, First Out

Metodo obbligatorio: alla vendita si considerano cedute per prime le unità acquistate prima. Determina quale costo di acquisto si applica.

Decisivo con acquisti a prezzi diversi.
PermutaOperazione

Permuta cripto-cripto

Scambiare una cripto con un’altra (BTC→ETH). È un evento imponibile che genera plusvalenza o minusvalenza anche se non passi mai per gli euro.

Ometterla è un errore frequente.
RCMReddito

Reddito da capitale mobiliare

Categoria in cui sono tassati gli interessi del lending e le ricompense dello staking, all’interno della base del risparmio, valutati in euro al momento della ricezione.

Non è una plusvalenza da cessione.
StakingRendimento

Staking e lending

Ricompense per il blocco o il prestito di cripto. Sono tassate come reddito da capitale mobiliare (base del risparmio), al valore di mercato del giorno di ricezione.

Base del risparmio, non generale.
AirdropReddito

Airdrop

Token ricevuti gratuitamente. Di solito sono tassati come plusvalenza non derivante da cessione e confluiscono nella base generale (aliquote più alte).

Si confonde con lo staking.
Modello 721Informativa

Dichiarazione delle cripto all’estero

Segnala le valute virtuali situate fuori dalla Spagna quando il saldo complessivo supera 50.000 € al 31/12. Si presenta tra il 1 gennaio e il 31 marzo.

Non liquida imposta.
PatrimonioPossesso

Imposta sul patrimonio

Tassa il patrimonio netto detenuto al 31 dicembre (Modello 714) se superi il minimo esente. Le cripto sono valutate al prezzo di mercato a quella data.

Varia per comunità autonoma.
DAC8Controllo

Direttiva DAC8

Norma europea che obbliga i prestatori di servizi cripto a comunicare automaticamente al fisco saldi e operazioni. Dal 2026 l’AEAT riceve questi dati.

Addio all’anonimato fiscale.
V. acquistoCalcolo

Valore di acquisto

Prezzo di acquisto più le spese e le commissioni inerenti. È il riferimento che si sottrae dal valore di cessione per ottenere la plusvalenza o minusvalenza.

Deve essere documentabile.
RegolarizzareCorrezione

Regolarizzazione

Correggere gli anni d’imposta precedenti tramite dichiarazioni integrative o rettifiche, con documentazione di supporto, per ridurre maggiorazioni e sanzioni.

Meglio prima della richiesta di informazioni.

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Raccontaci la tua operatività e ti diciamo cosa devi dichiarare, come calcolarlo e se ti si applica il Modello 721 o l’imposta sul patrimonio, con il minimo sforzo da parte tua.

Dichiarare criptovalute in Spagna: IRPF, imposta sul patrimonio e obblighi informativi

Per un residente fiscale in Spagna, dichiarare le criptovalute ruota attorno a tre fronti compatibili. L’IRPF tassa le plusvalenze e minusvalenze patrimoniali derivanti da vendita, permuta o pagamento in cripto (base del risparmio, con metodo FIFO) e i redditi da staking, lending o airdrop. L’imposta sul patrimonio (Modello 714) tassa il patrimonio netto detenuto al 31 dicembre se superi il minimo esente. E il Modello 721 è una dichiarazione informativa sulle cripto-attività situate all’estero quando il saldo complessivo supera 50.000 €.

DAC8: il fisco spagnolo incrocia già i tuoi dati (2026)

La Direttiva (UE) 2023/2226 (DAC8), recepita in Spagna, obbliga i prestatori di servizi per le cripto-attività (CASP) a comunicare automaticamente alle autorità fiscali i saldi e le operazioni dei residenti nell’UE. Il 2026 è il primo esercizio in cui queste informazioni arrivano all’AEAT senza dipendere dalla dichiarazione volontaria, aggiungendosi ai Modelli 172 e 173 che già presentano gli exchange registrati in Spagna. In pratica, l’anonimato fiscale sulle piattaforme centralizzate è scomparso: dichiarare bene e conservare la tracciabilità è ciò che evita richieste di informazioni e sanzioni.

Fonti ufficiali

Puoi consultare il criterio dell’Agenzia tributaria direttamente nelle sue fonti ufficiali: AEAT · tassazione della compravendita di valute virtuali e le domande frequenti sul Modello 721. Questa pagina è informativa e non costituisce consulenza fiscale; ogni caso va analizzato individualmente e le aliquote e i minimi possono variare per comunità autonoma.

IRPF Plusvalenza patrimoniale FIFO Staking Modello 721 Patrimonio DAC8 AEAT

Fonti ufficiali

Normativa di riferimento, con link al testo ufficiale:

Normativa e link verificati a .