Congelamento conti ANIFI e sospensione delle operazioni

È la novità di maggior portata del progetto preliminare di legge antiriciclaggio (anteproyecto): l’autorità potrà fermare un’operazione, congelare un conto bancario o di cripto-attività e sospendere un rapporto d’affari senza attendere un procedimento giudiziario. Questa pagina spiega i termini previsti, come si attiva la misura, quali garanzie prevede e, soprattutto per un ente, quale capacità operativa serve per poterla rispettare.

Prepara la tua capacità di congelamento

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Cosa cambia rispetto al sistema attuale

Finora la reazione del sistema spagnolo di fronte a un’operazione sospetta era essenzialmente informativa: l’ente segnalava e, salvo casi tassativi di astensione, l’operazione seguiva il suo corso. L’autorità analizzava solo dopo. Il progetto preliminare inverte questa logica e mette il supervisore in condizione di intervenire sull’operatività in questione nel giro di pochi giorni.

Definizione · Sospensione e congelamento

Sono misure amministrative con cui l’autorità può fermare una singola operazione, impedire temporaneamente l’uso di un conto (bancario o di cripto-attività) o sospendere un rapporto d’affari quando esistono indizi di riciclaggio di denaro o di finanziamento del terrorismo.

Non sono una sanzione né una condanna: sono misure cautelari per guadagnare tempo di analisi prima che i fondi spariscano.

Definizione · Chi decide e chi esegue

Decide l’autorità; esegue l’ente. Il soggetto obbligato non valuta se la misura sia fondata: la applica, la documenta e risponde del fatto di averla potuta applicare entro i termini.

È questa ripartizione a trasformare una questione apparentemente giuridica in un problema operativo e di sistemi.

Cronologia di una sospensione disposta dall’ANIFI Dalla comunicazione dell’ente alla convalida giudiziaria, con i termini massimi previsti dal progetto preliminare di legge. TERMINI PREVISTI DAL PROGETTO PRELIMINARE GIORNO 0 Comunicazione L’ente rileva e comunica FINO A 3 GIORNI LAVORATIVI Ordine di sospensione L’autorità dispone la misura DURATA MASSIMA Operazione: 10 giorni lavorativi · conto: 5 Fine della misura PROROGA Convalida giudiziaria Su istanza del Pubblico Ministero Per l’ente la finestra critica sono questi tre giorni: serve poter individuare e fermare l’operazione entro tale termine Cifre del progetto preliminare in iter: possono variare nel testo che sarà infine approvato
Figura 1. Cronologia di una sospensione. La finestra che deve preoccupare un ente non è quella del supervisore, ma la propria: tra il momento in cui si rileva l’indizio e quello in cui arriva l’ordine possono passare appena tre giorni lavorativi, e l’operazione deve poter essere ancora fermata quando ciò accade.

Tre misure con tre termini diversi

Il progetto preliminare non configura un unico potere di congelamento, ma tre misure con portata e durata diverse. La distinzione conta perché le conseguenze operative per l’ente e per il cliente non sono le stesse.

Tipi di misura e relativa durata massima Sospensione di un’operazione, congelamento del conto e sospensione del rapporto d’affari, con i relativi termini. TRE MISURE, TRE PORTATE Operazione Conto Rapporto d’affari Si ferma un bonifico o un’operazione specifica prima che venga eseguita. Si impedisce temporaneamente l’uso di un conto bancario o di un conto di cripto-attività. Si sospende il rapporto con il cliente nel suo complesso, non solo un’operazione. 10 gg lavorativi 5 gg lavorativi 5 gg lavorativi Superato il termine, mantenere la misura richiede la convalida giudiziaria su istanza del Pubblico Ministero. L’ente non decide sulla misura: la esegue, la documenta e risponde di averla potuta eseguire in tempo.
Figura 2. Le tre misure. La sospensione di un’operazione ha il termine più lungo perché il suo oggetto è circoscritto; il congelamento del conto e la sospensione del rapporto d’affari incidono sull’intera operatività del cliente e per questo sono limitati di più.
Tabella 1 · Misure, termini ed effetti
MisuraTermine massimo previstoEffetto per il cliente
Sospensione di un’operazione10 gg lavorativiUn bonifico o un’operazione specifica non viene eseguita. Il resto dell’operatività del cliente prosegue normalmente.
Congelamento del conto5 gg lavorativiNon si può disporre dei fondi o delle cripto-attività di quel conto per tutta la durata della misura.
Sospensione del rapporto d’affari5 gg lavorativiIl rapporto viene congelato nel suo complesso, non solo una singola operazione.
Termine di reazione dell’autorità3 giorni lavorativi dalla comunicazioneTempo di cui dispone l’autorità per disporre la misura quando l’ente comunica indizi su un’operazione.
Proroga oltre il termineConvalida giudiziariaMantenere la misura richiede l’intervento del giudice, su istanza del Pubblico Ministero (Ministerio Fiscal).
Monitoraggio rafforzatoSenza termine prestabilitoL’autorità può esigere una vigilanza specifica sulle operazioni di determinate persone, con successiva relazione sui risultati.

Cifre del progetto preliminare sottoposto a consultazione pubblica. Possono cambiare durante l’iter parlamentare: conviene verificarle sul testo che sarà infine approvato.

Sei fronti per poter rispettare un ordine di congelamento

La maggior parte degli enti che esaminiamo saprebbe redigere senza problemi la procedura. Pochissimi saprebbero eseguirla un venerdì alle sette di sera, che è esattamente il momento in cui arrivano questi ordini.

Quale capacità richiede davvero a un ente

È il punto che gli enti scoprono tardi. Un potere di congelamento con termini di pochi giorni trasforma una previsione del manuale in un requisito di sistemi, di organizzazione e di disponibilità delle persone.

Tabella 2 · Cosa bisogna saper fare, e in quanto tempo
CapacitàCosa significa in praticaCome si verifica
Individuare l’operazioneTrovare un bonifico specifico tra tutti quelli in corso, identificato per cliente, importo o riferimento.Simulazione cronometrata sull’operatività reale di un giorno qualsiasi.
Fermarla prima dell’esecuzioneChe esista un meccanismo tecnico per fermare un’operazione che è già entrata nel circuito dei pagamenti.Prova in ambiente controllato, con evidenza del tempo impiegato e di chi l’ha eseguita.
Bloccare un contoImpedire le disposizioni sul conto senza chiuderlo né allertare il cliente per vie indirette.Revisione dei profili del sistema e dei messaggi che il cliente vede quando prova a operare.
Ricevere l’ordine fuori orarioUn canale presidiato oltre l’orario d’ufficio, con protocollo di escalation.Prova di ricezione di venerdì pomeriggio e in periodo di ferie.
Agire senza il responsabile abitualeChe l’esecuzione non dipenda da una sola persona che può essere assente per malattia o in ferie.Sostituti designati per iscritto e testati.
Documentare l’esecuzioneRegistro dell’ordine ricevuto, dell’ora, di chi l’ha eseguito e dell’effetto prodotto.Fascicolo recuperabile di ogni misura applicata.
Revocare la misuraRipristinare l’operatività quando la misura decade, senza lasciare restrizioni residue.Procedura di revoca e verifica successiva.

Elaborazione propria a partire dai poteri previsti dal progetto preliminare. Nessuna di queste capacità è oggi esigibile in questi termini, ed è esattamente il motivo per testarle prima che lo diventino.

Quali garanzie accompagnano la misura

Un potere di questa intensità non è illimitato, ed è bene conoscerne i contorni sia per rispettarlo sia per assistere il cliente interessato. Il progetto preliminare lo circoscrive in tre modi: l’oggetto, il termine e il controllo giudiziario della proroga.

Tabella 3 · Limiti del potere
GaranziaIn cosa consiste
Presupposto abilitanteLa misura richiede indizi di riciclaggio di denaro o di finanziamento del terrorismo, non una semplice irregolarità amministrativa o un inadempimento contrattuale.
Termine tassativoOgni misura ha una durata massima e decade automaticamente alla scadenza se non viene prorogata nelle forme previste.
Controllo giudiziario della prorogaMantenere la misura oltre il termine richiede la convalida giudiziaria, su istanza del Pubblico Ministero.
Proporzionalità della portataSospendere una singola operazione è meno gravoso che congelare un conto, e congelare un conto è meno gravoso che sospendere il rapporto d’affari.
MotivazioneL’ordine deve indicare il proprio oggetto e il proprio fondamento, requisito indispensabile perché l’ente possa eseguirlo correttamente e per la sua eventuale impugnazione.
Via di impugnazioneL’interessato dispone dei ricorsi previsti contro gli atti amministrativi, fatto salvo il controllo giudiziario della proroga.

Descrizione basata sul progetto preliminare in iter. La portata esatta di ciascuna garanzia e il relativo regime procedurale vanno verificati sul testo definitivo.

Potresti fermare un bonifico questo pomeriggio se te lo ordinassero?

Testiamo la reale capacità di congelamento del tuo ente con una simulazione cronometrata, documentiamo il risultato e correggiamo ciò che non basta. È la prova che di solito nessun sistema di prevenzione ha mai fatto.

Cosa c’è in gioco

Il rischio qui non è interpretare male la norma: è non poterla rispettare materialmente. E l’inosservanza di un ordine di congelamento è una di quelle più difficili da spiegare.

Non riuscire a eseguire l’ordine entro i termini: se l’operazione è già stata eseguita quando arriva l’ordine, l’ente dovrà spiegare perché non è stato in grado di fermarla. La risposta «i nostri sistemi non lo consentono» non è una scusa: è la descrizione dell’inadempimento.

Ordini che arrivano e nessuno vede: lo scenario più frequente e più evitabile. Un canale di ricezione non presidiato fuori orario trasforma un problema del supervisore in un problema dell’ente.

Allertare il cliente senza volerlo: un messaggio di errore automatico, una telefonata del gestore o una nota nell’app possono rivelare l’esistenza della misura. È un rischio di sistemi, non di discrezione del personale.

DipendenzaPersona unica

Se l’esecuzione materiale dipende da una sola persona, la capacità dell’ente scompare quando quella persona è assente per malattia, in viaggio o in ferie.

RevocaRestrizione residua

Importante quanto congelare è revocare la misura quando decade. Le restrizioni che sopravvivono al termine generano reclami e responsabilità verso il cliente.

Cripto-attivitàNuovi conti

Il potere si estende espressamente ai conti di cripto-attività. Gli operatori del settore devono poter bloccare le posizioni con la stessa rapidità di un ente bancario.

REGULATORY CONTROL CENTER · CAPACITÀ DI INTERVENTO

Pannello di controllo: cosa manca a seconda del tipo di ente

La capacità di fermare un’operazione non dipende dalle dimensioni ma dall’architettura dei sistemi e dall’organizzazione dei turni di reperibilità. Questo pannello indica dove di solito si trova la lacuna in ciascun tipo di soggetto obbligato.

Capacità di esecuzione per tipo di ente

Riferimento indicativo per dare priorità alle attività e dimensionare il team di progetto.

Blocco
Ente finanziario
Istituto di pagamento o fintech
Cripto-attività e nuovi soggetti
Individuare l’operazione
BassoSistemi maturi
MedioDipende dal fornitore
MedioTracciabilità on-chain
Fermare prima dell’esecuzione
MedioCircuiti automatizzati
AltoRegolamento immediato
AltoIrreversibilità
Ricezione fuori orario
MedioReperibilità parziale
AltoSenza turni
AltoTeam ridotto
Documentare l’esecuzione
BassoLog di sistema
MedioRegistro frammentato
MedioNessuna procedura

Sei errori di fronte al potere di congelamento

Tutti hanno la stessa radice: aver scritto la procedura senza averla mai testata.

Errore 01

Scrivere la procedura e non eseguirla mai

Un protocollo di congelamento che nessuno ha mai applicato non è una procedura: è un testo. L’unico modo per sapere se funziona è cronometrare una simulazione sull’operatività reale.

Errore 02

Progettarla solo per l’orario d’ufficio

Gli ordini non aspettano il lunedì. Un canale presidiato dalle nove alle sei lascia scoperta la maggior parte del tempo in cui un’operazione può dover essere fermata.

Errore 03

Farla dipendere da una sola persona

Senza sostituti designati per iscritto e testati, la capacità dell’ente evapora quando quella persona non è disponibile.

Errore 04

Non pensare a cosa vede il cliente

Un messaggio di errore automatico, una notifica nell’app o una telefonata del gestore possono rivelare la misura. È un problema di configurazione dei sistemi, non di prudenza del personale.

Errore 05

Dimenticare la revoca

Le misure decadono. Senza una procedura di revoca e verifica successiva restano restrizioni residue che generano reclami e responsabilità.

Errore 06

Pensare che riguardi solo le banche

Il potere si estende espressamente ai conti di cripto-attività, e il perimetro dei soggetti obbligati si amplia con il pacchetto normativo europeo. Molti dei nuovi soggetti non hanno alcuna capacità di blocco.

Come si costruisce una reale capacità di congelamento

Tre principi perché l’ente possa rispettare un ordine il giorno in cui arriva.

Test

Cronometrare prima che sia reale

L’unica prova valida del fatto che l’ente può fermare un’operazione è averlo fatto. Una simulazione sull’operatività di un giorno qualsiasi, con cronometro e verbale, rivela in un pomeriggio ciò che nessuna procedura scritta può garantire.

Ridondanza

Mai una sola persona né un solo canale

Sostituti designati, canale alternativo di ricezione ed escalation definita. La capacità di un ente non può dipendere dal fatto che una persona in particolare controlli la posta.

Isolamento

Che il congelamento non comunichi con il cliente

Verificare quali messaggi, avvisi e notifiche scattano quando un’operazione viene fermata o un conto viene bloccato. È un lavoro di configurazione che si scopre solo testando.

Checklist: 12 punti sulla capacità di congelamento

  1. Verifica se il tuo ente è in grado di individuare una specifica operazione in corso e quanto tempo impiega a farlo.
  2. Testa tecnicamente se è possibile fermare un’operazione già entrata nel circuito dei pagamenti.
  3. Verifica di poter bloccare un conto senza chiuderlo e senza allertare il titolare.
  4. Controlla quali messaggi automatici vede il cliente quando un’operazione viene rifiutata o un conto viene limitato.
  5. Definisci il canale di ricezione degli ordini e verifica che sia presidiato fuori dall’orario d’ufficio.
  6. Designa per iscritto i sostituti di chi deve eseguire la misura e testali.
  7. Stabilisci il protocollo di conferma di ricezione e di esecuzione all’autorità.
  8. Documenta ogni misura applicata: ordine ricevuto, ora, esecutore ed effetto prodotto.
  9. Scrivi la procedura di revoca e verifica che non restino restrizioni residue.
  10. Forma il personale dell’assistenza clienti su cosa si può e cosa non si può dire.
  11. Se operi con cripto-attività, verifica se puoi bloccare le posizioni e in quanto tempo.
  12. Fai una simulazione completa almeno una volta all’anno e metti a verbale il risultato.

Se vuoi testare la capacità di congelamento del tuo ente, consulta i nostri servizi antiriciclaggio o richiedi una consulenza gratuita.

Glossario operativo

Il lessico dell’intervento

Termini da distinguere con precisione, perché ciascuno ha un regime e termini diversi.

SospensioneMisura

Blocco di un’operazione

Misura per cui una specifica operazione non arriva a essere eseguita. È quella di portata più circoscritta e con il termine più lungo nel progetto preliminare.

Fino a 10 giorni lavorativi.
CongelamentoMisura

Blocco di un conto

Impedimento temporaneo all’uso di un conto bancario o di cripto-attività, senza chiuderlo né estinguere il rapporto.

Fino a 5 giorni lavorativi.
Rapporto d’affariMisura

Sospensione dell’intero rapporto

Congelamento del rapporto con il cliente nel suo complesso, non solo di una singola operazione.

Fino a 5 giorni lavorativi.
AstensioneObbligo proprio

Obbligo dell’ente

Obbligo del soggetto obbligato di non eseguire un’operazione quando sussiste un sospetto, con casi di eccezione tassativi. È distinto dall’ordine dell’autorità.

Nasce dall’ente, non dal supervisore.
Convalida giudiziariaControllo

Intervento del giudice

Requisito per mantenere la misura oltre il termine massimo, su istanza del Pubblico Ministero.

Il limite temporale della via amministrativa.
Monitoraggio rafforzatoVigilanza

Monitoraggio specifico

Obbligo di vigilare in modo particolare sulle operazioni di determinate persone e di riferire poi sul risultato.

Senza termine prestabilito nel progetto preliminare.
RiservatezzaObbligo

Divieto di rivelazione

Obbligo di non comunicare al cliente né a terzi l’esistenza di una comunicazione o di una misura in corso.

Si estende anche agli avvisi automatici.
RevocaChiusura

Fine della misura

Ripristino dell’operatività quando la misura decade, senza restrizioni residue sul cliente.

Si documenta come il congelamento.
ANIFIAutorità

Autorità nazionale per l’integrità finanziaria

Organismo previsto dal progetto preliminare che riunisce intelligence finanziaria, vigilanza e potere sanzionatorio, e a cui sono attribuiti questi poteri.

Assorbe il SEPBLAC.

Congelamento dei conti: domande frequenti

L’ANIFI potrà congelare i conti senza autorizzazione giudiziaria?

Secondo il progetto preliminare, sì, entro termini tassativi: potrà fermare un’operazione, impedire temporaneamente l’uso di un conto bancario o di cripto-attività e sospendere un rapporto d’affari quando rilevi indizi di riciclaggio di denaro o di finanziamento del terrorismo.

Ciò che richiede l’intervento del giudice è la proroga: mantenere la misura oltre il termine massimo richiede la convalida del giudice su istanza del Pubblico Ministero.

Quanto può durare il congelamento?

Il progetto preliminare distingue per tipo di misura: fino a 10 giorni lavorativi per la sospensione di un’operazione e fino a 5 giorni lavorativi per il congelamento di un conto o la sospensione del rapporto d’affari.

Sono cifre di un testo in iter e possono variare nella norma che sarà infine approvata.

Che termine ha l’autorità per disporre la misura?

Quando un ente comunica indizi su un’operazione, il progetto preliminare prevede che l’autorità disponga la sospensione entro un massimo di tre giorni lavorativi. Nelle analisi d’iniziativa propria, l’ordine sarà emesso il prima possibile.

Per l’ente, quella finestra di tre giorni è la critica: l’operazione deve poter essere ancora fermata quando arriva l’ordine.

Posso avvisare il cliente che il suo conto è congelato?

No. L’obbligo di riservatezza impedisce di rivelare l’esistenza di una comunicazione o di una misura in corso. E il problema di solito non è l’indiscrezione del personale, ma gli avvisi automatici: un messaggio di errore specifico, una notifica nell’app o una telefonata del gestore possono tradire la misura.

È un lavoro di configurazione dei sistemi da rivedere prima di averne bisogno.

Riguarda anche i conti di cripto-attività?

Sì, espressamente. Il progetto preliminare prevede di poter impedire temporaneamente l’uso di un conto di cripto-attività come quello di un conto bancario.

Per gli operatori del settore ciò pone una sfida tecnica in più, perché la capacità di bloccare le posizioni non sempre è risolta con la stessa rapidità di un ente bancario tradizionale.

Cosa succede se non riesco a eseguire l’ordine in tempo?

Che l’ente dovrà spiegare perché. L’impossibilità materiale non è una scusa: è la descrizione dell’inadempimento, perché la capacità di fermare un’operazione fa parte di ciò che viene richiesto al soggetto obbligato.

Per questo il consiglio pratico è testare la capacità adesso, con una simulazione cronometrata, e correggere ciò che non basta quando ancora non ci sono conseguenze.

È la stessa cosa dell’obbligo di astensione?

No, ed è bene non confonderli. L’obbligo di astensione nasce dall’ente stesso: quando rileva un sospetto, non esegue. L’ordine di sospensione viene dall’autorità e l’ente lo applica senza valutare se sia fondato.

I due meccanismi convivono, e la procedura interna deve distinguerli con chiarezza perché nessuno resti fermo ad aspettare un ordine che non arriverà.

Quali garanzie ha l’interessato?

Tre, principalmente: la misura richiede indizi di riciclaggio di denaro o di finanziamento del terrorismo e non una semplice irregolarità; ha un termine massimo tassativo che la fa decadere automaticamente; e la sua proroga è soggetta a convalida giudiziaria.

A ciò si aggiungono l’obbligo di motivare l’ordine e i mezzi di impugnazione propri degli atti amministrativi.

Quando entra in vigore?

Non è ancora approvato. Il progetto preliminare è stato approvato in prima lettura il 28 luglio 2026 e la sua consultazione pubblica è ancora aperta; poi resta l’iter parlamentare.

Ciò che ha invece una data certa è il quadro di fondo: il Regolamento (UE) 2024/1624 si applica dal 10 luglio 2027. Puoi vedere il quadro completo nella nostra pagina sull’ANIFI.

Cosa dovrebbe fare adesso il mio ente?

Una sola cosa, e non è giuridica: misurare. Verificare quanto tempo impieghi davvero a individuare e fermare un’operazione in corso, chi può farlo, cosa succede se quella persona non c’è e cosa vede il cliente quando accade.

Questa diagnosi si fa in un pomeriggio, non dipende dal testo finale della legge e rivela lacune che nessuna procedura scritta mostra.

Fonti ufficiali

Tutto ciò che si afferma in questa pagina proviene dal pacchetto normativo europeo pubblicato o dalla documentazione ufficiale spagnola in corso di approvazione.

BOE

Regolamento (UE) 2024/1624 (AMLR)

Scheda del regolamento antiriciclaggio europeo nella Gazzetta ufficiale dello Stato spagnolo (BOE), con accesso al PDF della pubblicazione originale. È la norma che include il calcio nel perimetro dei soggetti obbligati.

boe.es · DOUE-L-2024-80912
SEPBLAC

Pubblicazione del pacchetto legislativo europeo

Nota del supervisore spagnolo sulle tre norme pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell’UE il 19 giugno 2024, con i nuovi soggetti obbligati e il limite al contante di 10.000 euro.

sepblac.es · pacchetto legislativo
BOE

Direttiva (UE) 2024/1640 (AMLD6)

Meccanismi che gli Stati membri devono predisporre: vigilanza, registri e cooperazione. È il tassello che la Spagna deve recepire.

boe.es · DOUE-L-2024-80913
Ministero spagnolo dell’Economia

Progetto preliminare di legge (anteproyecto) sulle misure integrali in materia di AML/CFT

Pagina ufficiale della fase di audizione e informazione pubblica della riforma spagnola che crea l’ANIFI e include i nuovi soggetti obbligati. Contributi fino al 30 settembre 2026.

portal.mineco.gob.es · consultazione pubblica
La Moncloa

Consiglio dei ministri del 28 luglio 2026

Riferimento dell’accordo con cui si approva in prima lettura il progetto preliminare di legge (anteproyecto) di riforma integrale dell’antiriciclaggio.

lamoncloa.gob.es · Consiglio dei ministri
BOE

Legge 10/2010, sulla prevenzione del riciclaggio di denaro

Testo consolidato della norma spagnola tuttora in vigore, che la riforma in corso di approvazione andrà a sostituire.

boe.es · BOE-A-2010-6737

Come viene elaborata e aggiornata questa pagina

I contenuti normativi invecchiano in fretta e una guida non aggiornata fa perdere tempo a chi la segue. Per questo pubblichiamo chi la cura e con quale metodo.

Chi la redige

Molina Law Boutique, studio specializzato in regolamentazione finanziaria e prevenzione del riciclaggio di denaro. Lavoriamo sulla parte della compliance che non si risolve con i documenti: la reale capacità operativa degli enti.

Se vuoi testare la capacità di congelamento del tuo ente, puoi scriverci direttamente.

Con quale metodo

Partiamo dal pacchetto normativo europeo pubblicato nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea e riportato nel BOE, e dalla documentazione ufficiale dell’iter spagnolo in corso.

I termini citati provengono dal progetto preliminare sottoposto a consultazione pubblica e non sono ancora diritto vigente: possono cambiare durante l’iter parlamentare.

Cronologia degli aggiornamenti

  • Prima pubblicazione. Contenuto confrontato con le schede del BOE del pacchetto europeo, con la nota del SEPBLAC sulla sua pubblicazione, con la pagina di consultazione pubblica del Ministero dell’Economia e con il riferimento del Consiglio dei ministri del 28 luglio 2026.
  • Prevista alla chiusura della consultazione pubblica e quando sarà noto il testo definitivo dei poteri di sospensione e congelamento.

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Congelamento dei conti e sospensione delle operazioni: il potere che cambia il sistema

Per quindici anni il sistema spagnolo di prevenzione del riciclaggio ha funzionato con una logica essenzialmente informativa. L’ente rilevava, comunicava e, salvo nei casi tassativi di astensione, l’operazione seguiva il suo corso mentre l’unità di intelligence finanziaria analizzava. Il progetto preliminare approvato a luglio 2026 rompe questo schema attribuendo alla nuova autorità il potere di intervenire direttamente sull’operatività.

Cosa si può fermare e per quanto tempo

Il progetto preliminare configura tre misure distinte. La sospensione di una singola operazione, con un termine massimo previsto di dieci giorni lavorativi. Il congelamento di un conto (bancario o di cripto-attività), con un massimo di cinque. E la sospensione dell’intero rapporto d’affari, anch’essa con cinque. Superati questi termini, mantenere la misura richiede la convalida giudiziaria su istanza del Pubblico Ministero. Quando è l’ente a comunicare indizi su un’operazione, l’autorità ha tre giorni lavorativi per disporre la sospensione.

Perché è un problema di sistemi e non di diritto

Nessun ente avrà difficoltà a scrivere la procedura. La difficoltà sta nell’eseguirla. Un potere con termini di pochi giorni richiede di saper individuare un bonifico specifico tra tutti quelli in corso, di poterlo fermare tecnicamente anche se è già entrato nel circuito dei pagamenti e di poterlo fare un venerdì pomeriggio o ad agosto. Nella nostra esperienza di revisione dei sistemi di prevenzione, questa capacità non è quasi mai stata testata e, quando viene cronometrata per la prima volta, il risultato sorprende l’ente stesso.

Il dettaglio che si scopre tardi

C’è un aspetto che non compare nelle analisi giuridiche e che crea problemi reali: cosa vede il cliente. Un messaggio di errore specifico, una notifica automatica nell’app o una telefonata di routine del gestore possono rivelare l’esistenza della misura e violare l’obbligo di riservatezza. Non è un problema di prudenza del personale, ma di configurazione dei sistemi, e si individua solo eseguendo una simulazione completa e verificando cosa scatta in ogni canale.

Cosa fare mentre il testo è ancora aperto

Il progetto preliminare è in consultazione pubblica e i suoi termini possono cambiare. Ciò che non cambierà è la direzione: il supervisore europeo e quello spagnolo vanno verso un modello con capacità di intervento. Per questo il lavoro da fare ora non è giuridico ma operativo: misurare quanto tempo serve davvero per fermare un’operazione, chi può farlo, cosa succede se quella persona non è disponibile e quali restrizioni restano quando la misura decade. Questa diagnosi si fa in un pomeriggio, non dipende dal testo finale e rivela lacune che nessuna procedura scritta mostra.

Congelamento dei conti Sospensione delle operazioni ANIFI Obbligo di astensione Convalida giudiziaria Riservatezza Cripto-attività Monitoraggio rafforzato Regolamento (UE) 2024/1624 Soggetti obbligati Pubblico Ministero Misure cautelari