Società di gestione di portafogli (SGC) in Spagna

La società di gestione di portafogli è l’impresa di investimento che può solo gestire portafogli per conto dei clienti e prestare consulenza sugli investimenti, senza eseguire ordini né custodire beni. Capitale di 75.000 €. Ti aiutiamo con l’inquadramento, la domanda alla CNMV e la compliance.

Consulenza gratuita

Ti rispondiamo entro 24 ore

Capitale iniziale
75.000 €
Norma di riferimento
Legge 6/2023
Regolamento sulle ESI
RD 813/2023

Una figura specializzata in gestione e consulenza

Gestori patrimoniali, team di gestione discrezionale o consulenti che vogliono fare il salto verso la gestione di portafogli per conto dei clienti: la SGC ha un perimetro molto preciso che conviene capire prima di iniziare.

Inquadramento

SGC, EAF o agencia de valores?

«La SGC gestisce portafogli e presta consulenza, ma non esegue ordini né custodisce beni. Se vuoi solo consigliare, basta una EAF; se devi eseguire o custodire, la strada è una agencia de valores.»

CNMV

Domanda di autorizzazione solida e coerente

«L’autorizzazione non si ottiene con una documentazione ben confezionata: serve coerenza tra attività, governance, onorabilità dei dirigenti, policy e condotta.»

Gestione

Gestione discrezionale o consulenza

«Nella gestione discrezionale il cliente delega le decisioni; nella consulenza decide lui dopo la raccomandazione. Il test di adeguatezza regge entrambe.»

Compliance

AML/CFT e controllo continuo

«L’autorizzazione non è il traguardo. Un’impresa di investimento ha bisogno di un AML/CFT operativo, di controllo interno, di reporting alla CNMV e di un monitoraggio costante fin dal primo giorno.»

Perché l’autorizzazione è fondamentale?

Prestare servizi di investimento senza autorizzazione, presentare una domanda incoerente o trascurare l’adeguatezza MiFID II può bloccare l’attività ed esporti a sanzioni.

L’errore più frequente: offrire la gestione di portafogli per conto dei clienti senza aver definito se l’attività richiede l’autorizzazione come impresa di investimento (ESI) e di quale tipo. La confusione emerge quando ci sono già clienti e mandati firmati.

La CNMV verifica la coerenza, non solo i documenti: se attività, onorabilità dei dirigenti, policy, condotta MiFID II e outsourcing non combaciano, la domanda perde solidità e le richieste di informazioni si moltiplicano.

Il perimetro della SGC è ristretto: non può eseguire ordini né custodire beni. Se il modello richiede queste funzioni, la figura adatta è un’altra (una agencia de valores o una sociedad de valores), ed è meglio saperlo prima di avviare l’iter.

Riserva di attività Cessazione immediata

Gestire portafogli di terzi senza l’autorizzazione della CNMV può comportare la sospensione dell’attività e un procedimento sanzionatorio.

Sanzioni Molto gravi

La LMV qualifica come infrazione molto grave l’esercizio non autorizzato di attività riservate, con responsabilità degli amministratori.

Riserva di denominazione Uso esclusivo

La denominazione «Sociedad Gestora de Carteras» e la sigla «S.G.C.» sono riservate: possono usarle solo gli enti autorizzati e iscritti alla CNMV.

Il tuo progetto rientra come società di gestione di portafogli?

Prima di avviare la domanda conviene verificare il perimetro dei servizi di investimento, confermare che la gestione di portafogli e la consulenza bastino al tuo modello (senza dover eseguire ordini né custodire) e controllare se la struttura regge i requisiti di autorizzazione, condotta MiFID II, AML/CFT e controllo continuo.

Società di gestione di portafogli: i dubbi più comuni

Che cos’è una società di gestione di portafogli?

Una società di gestione di portafogli (SGC) è un’impresa di investimento (ESI) che può prestare esclusivamente due servizi di investimento: la gestione discrezionale e individualizzata di portafogli per conto dei clienti e la consulenza in materia di investimenti. Può inoltre prestare alcuni servizi accessori limitati.

È soggetta ad autorizzazione, registrazione e vigilanza della CNMV e, in quanto ente finanziario, è soggetto obbligato in materia di antiriciclaggio.

Cosa NON può fare una SGC?

Il perimetro della SGC è ristretto. Non può:

  • Eseguire, ricevere o trasmettere ordini dei clienti.
  • Negoziare per conto proprio.
  • Custodire o amministrare strumenti finanziari dei clienti.

Se il modello richiede queste funzioni, la figura adatta è una agencia o sociedad de valores.

Qual è il capitale minimo?

Il capitale iniziale di una società di gestione di portafogli è di 75.000 €, secondo la normativa di attuazione vigente (RD 813/2023). È la stessa soglia della EAF e superiore a quella della EAFN (50.000 € o assicurazione di responsabilità civile).

Qual è la differenza tra una SGC e una EAF?

La differenza sta nella gestione discrezionale:

  • La EAF può solo prestare consulenza: raccomanda, ma è il cliente a decidere e a impartire l’ordine per ogni operazione.
  • La SGC può prestare consulenza e inoltre gestire portafogli in modo discrezionale: il cliente le delega le decisioni di investimento sul proprio patrimonio.

Per questo la SGC è un gradino intermedio tra la EAF e le agencias de valores e sociedades de valores.

Che cos’è la gestione discrezionale di portafogli?

È il servizio con cui il cliente delega all’ente le decisioni di investimento sul proprio portafoglio, entro un mandato e limiti concordati. La SGC acquista e vende per conto del cliente secondo il proprio giudizio professionale, senza chiedere l’autorizzazione per ogni operazione.

Si distingue dalla consulenza, in cui l’ente raccomanda ma la decisione finale spetta al cliente.

Quale normativa la disciplina?

Il quadro attuale è la Legge 6/2023 sui mercati dei valori e sui servizi di investimento (LMV) —che definisce la SGC all’articolo 128— e il suo regolamento di attuazione, il Real Decreto 813/2023. A ciò si aggiungono le regole di condotta della MiFID II e la normativa antiriciclaggio.

L’autorizzazione, la registrazione e la vigilanza spettano alla CNMV.

Perché è considerata una figura poco frequente?

Nella pratica restano pochissime SGC operative: molti progetti scelgono la EAF (se si limitano a consigliare) o una agencia de valores (se vogliono un perimetro più ampio). Resta comunque una figura valida e in vigore per chi cerca esattamente gestione discrezionale e consulenza senza assumere la struttura di una agencia de valores.

Conviene valutare caso per caso se è l’opzione più efficiente per il tuo modello.

È un soggetto obbligato in materia di antiriciclaggio?

Sì. Le imprese di investimento sono soggetti obbligati finanziari ai sensi della Legge 10/2010. Devono attuare un sistema AML/CFT completo: analisi del rischio, adeguata verifica della clientela (KYC), monitoraggio, rappresentante presso il SEPBLAC, formazione e, se del caso, esame dell’esperto esterno.

Quanto tempo richiede l’autorizzazione?

Dipende dalla complessità del progetto e dalla qualità della domanda. Ciò che la allunga di più, di solito, non è redigerla ma correggerla: chiarire le incongruenze, completare la documentazione sull’idoneità e l’onorabilità dei dirigenti o rispondere alle richieste di informazioni della CNMV.

Una domanda coerente e completa fin dall’inizio è il modo migliore per accorciare i tempi.

SGC: registro CNMV, FOGAIN, denominazione e adeguatezza

Compare nel registro della CNMV?

Sì. Ogni ESI autorizzata è iscritta nel registro ufficiale della CNMV, pubblico e consultabile. L’iscrizione è condizione per operare e consente a clienti e controparti di verificare che l’ente sia autorizzato e di conoscere la portata dei suoi servizi.

È coperta dal FOGAIN?

Le società di gestione di portafogli rientrano nel regime del Fondo di garanzia degli investimenti (FOGAIN), che indennizza gli investitori in determinati casi di insolvenza o inadempimento dell’ente, entro i limiti stabiliti dalla legge.

Deve chiamarsi «S.G.C.»?

Sì. La riserva di denominazione della LMV obbliga questi enti a includere «Sociedad Gestora de Carteras» o la sua abbreviazione «S.G.C.» nella denominazione sociale. Queste diciture possono essere usate solo da enti autorizzati e iscritti.

Può operare in altri Paesi dell’UE?

Sì, tramite il passaporto europeo della MiFID II: un’ESI autorizzata in Spagna può prestare servizi nel resto del SEE in libera prestazione di servizi o tramite succursale, dandone comunicazione alla CNMV, senza una nuova autorizzazione in ogni Stato.

Perché il test di adeguatezza è così centrale?

Perché sia la gestione discrezionale sia la consulenza richiedono di valutare l’adeguatezza del cliente: conoscenze, esperienza, situazione finanziaria e obiettivi. Senza un’adeguatezza ben documentata, il servizio non può essere prestato in conformità alla MiFID II.

Può gestire fondi di investimento?

No: la gestione di organismi di investimento collettivo (fondi, SICAV) spetta alle SGIIC (società di gestione di organismi di investimento collettivo), una figura diversa. La SGC gestisce portafogli individualizzati di clienti specifici, non veicoli collettivi. Sono regimi e autorizzazioni diversi.

Capitale e confronto tra le figure di investimento

Non esiste una tariffa unica: il costo dipende dal capitale regolamentare richiesto e dalla complessità della domanda. Ti aiutiamo a dimensionarlo prima di iniziare.

Cosa determina il costo

Il costo complessivo per avviare una società di gestione di portafogli combina due blocchi: il capitale regolamentare richiesto dalla norma e il costo di strutturazione del progetto e della domanda.

Capitale minimo
75.000 € per la società di gestione di portafogli.
Perimetro
Gestione discrezionale di portafogli e consulenza; senza esecuzione né custodia.
Punto di partenza
Strutturare da zero non è come rivedere una domanda già avviata.
Costo ricorrente
Compliance continuo, condotta MiFID II, AML/CFT, DORA e reporting alla CNMV.

Come impostiamo il preventivo

Prima di impegnare i compensi definiamo l’inquadramento normativo e la reale portata del progetto. Così eviti di pagare per un lavoro che non ti serve e hai una stima realistica di impegno e tempistiche.

  1. Diagnosi iniziale del modello e della figura più adatta.
  2. Proposta per fasi: inquadramento, domanda, condotta/adeguatezza/AML e compliance.
  3. Stima dei tempi adattata al tuo caso, non modelli generici.

Richiedi una stima per il tuo progetto →

Confronto del capitale iniziale tra le diverse figure di impresa di investimento
Figura (ESI) Capitale iniziale Gestione di portafogli? Esegue / custodisce? Caratteristica distintiva
Sociedad de valores (broker-dealer) 750.000 € Sì Sì (per conto proprio e di terzi) L’ESI più completa
Agencia de valores (broker) 150.000 € Sì Esegue; custodisce se autorizzata Solo per conto di terzi
Agencia de valores semplificata (broker) 75.000 € Sì Nessuna custodia Per conto di terzi, senza custodia
Società di gestione di portafogli (SGC) 75.000 € Sì (discrezionale) No Solo gestione di portafogli e consulenza
EAF 75.000 € No No Solo consulenza in materia di investimenti
EAFN (nazionale) 50.000 € o assicurazione RC No No Consulenza di ambito nazionale

Importi del capitale iniziale secondo il RD 813/2023. La EAFN può sostituire il capitale con un’assicurazione di responsabilità civile (copertura minima di 1.000.000 € per sinistro e 1.500.000 € annui) o una garanzia equivalente. La SGC si distingue dalla EAF perché può gestire portafogli in modo discrezionale, non solo prestare consulenza. L’inquadramento esatto e i requisiti di solvibilità dipendono dai servizi concreti da prestare; conviene verificarli caso per caso prima di avviare la domanda.

Come autorizzare una società di gestione di portafogli: guida pratica

L’autorizzazione non è solo una formalità: è un sistema che deve dimostrare coerenza tra modello di business, governance, condotta MiFID II e adeguatezza. La chiave è costruire fin dall’inizio un ente in grado di reggere una vigilanza reale.

Pratica

Cosa valuta davvero la CNMV

Non solo l’idea di business. Analizza se la struttura può sostenerla: amministratori idonei e di comprovata onorabilità, funzioni chiave, policy coerenti e condotta MiFID II calibrata sul servizio di gestione e consulenza.

Idoneità

L’adeguatezza non è un allegato

Nella gestione discrezionale e nella consulenza, il test di adeguatezza è il nucleo del servizio. La procedura di valutazione, registrazione e aggiornamento va progettata prima della domanda, non improvvisata dopo.

Compliance continuo

La licenza è l’inizio, non la fine

Condotta MiFID II, AML/CFT operativo, DORA, reporting alla CNMV, audit e gestione delle richieste di informazioni devono essere progettati per reggere nel tempo, non solo per superare la domanda iniziale.

Checklist: preparazione in 10 passi

  1. Inquadramento normativo: confermare se il modello rientra nel perimetro della SGC (gestione di portafogli e consulenza).
  2. Figura adatta: scegliere tra SGC, EAF/EAFN (solo consulenza) o agencia de valores o sociedad de valores (se serve eseguire ordini o custodire).
  3. Struttura societaria: società per azioni (S.A.), capitale minimo di 75.000 €, soci e amministratori idonei.
  4. Onorabilità ed esperienza: dimostrare la riconosciuta onorabilità professionale dei dirigenti.
  5. Programma di attività: descrizione coerente di attività, clienti, canali, tecnologia e servizi di gestione e consulenza.
  6. Governance e funzioni chiave: organigramma, compliance, gestione dei rischi e audit interno proporzionati.
  7. Condotta MiFID II: classificazione della clientela, test di adeguatezza, informativa e gestione dei conflitti di interesse.
  8. Mandati di gestione: contratti di gestione discrezionale con limiti, profilo e reporting al cliente.
  9. Blocco AML/CFT e DORA: analisi del rischio, KYC, rappresentante presso il SEPBLAC, gestione del rischio ICT e fornitori critici.
  10. Compliance continuo: progettare fin dall’inizio il reporting alla CNMV, gli audit e la gestione delle richieste di informazioni.

Se vuoi strutturare la tua domanda da zero o rivedere lo stato attuale del tuo progetto, consulta i nostri servizi di regolamentazione del mercato dei valori mobiliari o l’area di corporate compliance.

SGC in pratica

Autorizzazione presso la CNMV: dall’idea alla domanda

Una società di gestione di portafogli efficace non è un dossier: è un insieme di decisioni coerenti (inquadramento normativo, adeguatezza MiFID II, mandati di gestione, AML/CFT, governance e outsourcing) che si dimostrano con la tracciabilità. Qui trovi un pannello visuale per capire come si traduce nella pratica.

Inquadramento normativo di una società di gestione di portafogli come ESI1) Inquadramento

Inquadramento normativo: prima definire, poi presentare la domanda

L’obiettivo non è «chiedere la licenza più in fretta»: è assicurarsi che il modello rientri nel perimetro della SGC (gestione e consulenza) e non debba eseguire né custodire.

  • Analisi del servizio di investimento effettivo
  • SGC, EAF o agencia de valores a confronto
  • Perimetro: senza esecuzione né custodia
Domanda alla CNMV di una società di gestione di portafogli2) Domanda

Domanda di autorizzazione: coerenza tra tutti i documenti

La CNMV verifica la coerenza. Programma di attività, onorabilità dei dirigenti, policy, tecnologia e outsourcing devono combaciare senza contraddizioni interne.

  • Programma di attività dettagliato
  • Onorabilità e professionalità degli amministratori
  • Capitale iniziale di 75.000 € documentato
Adeguatezza MiFID II e mandati di gestione della SGC3) Adeguatezza e mandati

Adeguatezza e mandati: il cuore del servizio

Valutazione dell’adeguatezza del cliente, mandati di gestione discrezionale con limiti e profilo, informativa e conflitti di interesse. Se progettati in ritardo, indeboliscono l’autorizzazione.

  • Test di adeguatezza documentato
  • Mandati di gestione con limiti
  • Reporting periodico al cliente
Mappa decisionale della figura ESI per una società di gestione di portafogliDecisione rapida

Mappa pratica: di quale figura ha bisogno il tuo progetto?

Solo consulenza

EAF o EAFN: raccomandi, ma è il cliente a decidere e a impartire l’ordine. Capitale 75.000 € (EAF) o 50.000 €/assicurazione (EAFN).

Gestire portafogli

SGC: gestione discrezionale e consulenza, senza eseguire né custodire. Capitale 75.000 €.

Eseguire o custodire

Agencia de valores o sociedad de valores: se devi eseguire ordini o custodire beni. Da 150.000 €.

Playbook

La società di gestione di portafogli in pratica

Blocco della domanda
Cosa ci si aspetta
Evidenza tipica

Inquadramento normativo

Analisi motivata che dimostra che l’attività rientra nel perimetro della SGC (gestione di portafogli e consulenza), senza esecuzione né custodia.

Relazione di inquadramento, descrizione del servizio e confronto tra le figure di investimento.

Programma di attività

Descrizione coerente di attività, clienti, canali, tecnologia e servizi di gestione e consulenza a supporto dell’esame della CNMV.

Relazione dettagliata sull’attività, proiezioni, contratti con terzi e organigramma funzionale.

Condotta MiFID II

Classificazione della clientela, valutazione di adeguatezza, informativa e gestione dei conflitti di interesse nella gestione e nella consulenza.

Procedure di condotta, modelli di test di adeguatezza e registro dei conflitti.

Mandati di gestione

Contratti di gestione discrezionale con profilo di rischio, limiti, politica di investimento e reporting periodico al cliente.

Modello di contratto di gestione, profili di rischio e report di monitoraggio del portafoglio.

Governance e controllo

Amministratori idonei e di comprovata onorabilità, funzioni chiave, segregazione delle responsabilità e controllo interno.

Verbali, nomine, politica sui conflitti di interesse, mappa dei rischi e piano annuale di audit.

Errori frequenti che ritardano o bloccano l’autorizzazione

Individuali prima di presentare la domanda, per evitare costose richieste di informazioni.

  • Scegliere la SGC quando il modello deve eseguire ordini o custodire beni (cosa che richiede una agencia de valores o una sociedad de valores).
  • Progettare la valutazione di adeguatezza come una formalità anziché come il nucleo del servizio di gestione e consulenza.
  • Mandati di gestione discrezionale senza limiti, profilo di rischio e reporting al cliente ben definiti.
  • Dirigenti che non riescono a dimostrare alla CNMV onorabilità ed esperienza.
  • Outsourcing senza contratti, SLA o un quadro di continuità documentato.
Glossario operativo

Concetti chiave: società di gestione di portafogli ed ESI

Se stai strutturando una società di gestione di portafogli, questi termini compaiono nella domanda, nelle policy interne e nel rapporto con la CNMV. Capirli bene aiuta a costruire un progetto coerente.

ESIBase

Impresa di investimento

Ente autorizzato dalla CNMV a prestare servizi di investimento: sociedades de valores (broker-dealer), agencias de valores (broker), società di gestione di portafogli e società di consulenza finanziaria.

Disciplinata da: Legge 6/2023 (LMV) e RD 813/2023.
SGCNucleo

Società di gestione di portafogli

ESI che può esclusivamente gestire portafogli in modo discrezionale e prestare consulenza in materia di investimenti, con servizi accessori limitati. Non esegue ordini né custodisce beni. Capitale di 75.000 €.

Definita nell’art. 128 della LMV.
Gestione discrezionaleChiave

Gestione di portafogli

Servizio con cui il cliente delega all’ente le decisioni di investimento sul proprio portafoglio, entro un mandato e limiti concordati. La SGC opera secondo il proprio giudizio professionale, senza chiedere l’autorizzazione per ogni operazione.

A differenza della consulenza, in cui decide il cliente.
ConsulenzaServizio

Consulenza in materia di investimenti

Raccomandazioni personalizzate su strumenti finanziari. L’ente propone, ma la decisione finale e l’ordine spettano al cliente. È uno dei due servizi che la SGC può prestare.

Possono prestarla anche le EAF/EAFN.
AdeguatezzaMiFID II

Test di adeguatezza

Valutazione di conoscenze, esperienza, situazione finanziaria e obiettivi del cliente. È obbligatoria e centrale nella gestione discrezionale e nella consulenza: senza di essa il servizio non può essere prestato.

Diversa dal test di appropriatezza.
RiservaDenominazione

Riserva di denominazione

La LMV riserva le denominazioni e le sigle delle ESI. «Sociedad Gestora de Carteras» e «S.G.C.» possono essere usate solo dagli enti autorizzati, che sono obbligati a includerle nella propria denominazione.

Art. 129 della LMV.
FOGAINGaranzia

Fondo di garanzia degli investimenti

Sistema di indennizzo degli investitori in determinati casi di insolvenza o inadempimento dell’ESI. Le SGC sono soggette al suo regime di contribuzione.

Copertura entro i limiti di legge.
SGIICNon confondere

Società di gestione di IIC

La SGIIC gestisce organismi di investimento collettivo (fondi, SICAV). È una figura diversa dalla SGC, che gestisce portafogli individualizzati di clienti specifici, non veicoli collettivi.

Regimi e autorizzazioni diversi.
DORAResilienza ICT

Digital Operational Resilience Act

Regolamento europeo che richiede un quadro di gestione del rischio ICT, la continuità operativa, la notifica degli incidenti e la vigilanza sui fornitori critici.

Si applica alle ESI autorizzate nell’UE.

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Quadro normativo della società di gestione di portafogli in Spagna: LMV e RD 813/2023

Le imprese di investimento, tra cui le società di gestione di portafogli, sono disciplinate dalla Legge 6/2023 sui mercati dei valori e sui servizi di investimento e dal suo regolamento di attuazione, il Real Decreto 813/2023. L’autorizzazione, la registrazione e la vigilanza spettano alla CNMV, che valuta l’idoneità del progetto, l’onorabilità dei dirigenti e la solidità della domanda.

SGC: gestione di portafogli e consulenza

La caratteristica distintiva della società di gestione di portafogli è il suo perimetro ristretto: ai sensi dell’articolo 128 della LMV, può prestare solo la gestione discrezionale e individualizzata di portafogli e la consulenza in materia di investimenti, oltre a servizi accessori limitati. Non può eseguire ordini né custodire strumenti finanziari dei clienti, il che la distingue dalle agencias de valores e dalle sociedades de valores.

Capitale iniziale in base alla figura

Il RD 813/2023 fissa il capitale iniziale di ciascuna ESI: sociedad de valores 750.000 €; agencia de valores 150.000 € (75.000 € nella modalità senza custodia); società di gestione di portafogli 75.000 €; EAF 75.000 €; ed EAFN 50.000 €, che può essere sostituito da un’assicurazione di responsabilità civile con copertura minima di 1.000.000 € per sinistro e 1.500.000 € annui.

SGC e EAF: la gestione discrezionale

La SGC si colloca come un gradino intermedio tra la EAF —che può solo prestare consulenza— e le agencias de valores e sociedades de valores. La differenza essenziale rispetto alla EAF è che la SGC può gestire portafogli in modo discrezionale, cioè prendere le decisioni di investimento per conto del cliente che le ha delegato tale facoltà. Inoltre, in quanto ente finanziario, è soggetto obbligato in materia di antiriciclaggio ai sensi della Legge 10/2010.

Legge 6/2023 (LMV) RD 813/2023 Art. 128 LMV CNMV MiFID II AML/CFT FOGAIN