SREP: quadro normativo e vigilanza prudenziale in Europa
Lo SREP (Supervisory Review and Evaluation Process) è il processo centrale della vigilanza prudenziale bancaria nell’Unione europea. La sua base normativa è l’articolo 97 della CRD IV/V (Direttiva sui requisiti patrimoniali), che impone alle autorità competenti di riesaminare e valutare in modo continuativo i profili di rischio degli enti creditizi e di stabilire se i loro fondi propri e le loro procedure siano adeguati.
Lo SREP nel Meccanismo di vigilanza unico (MVU)
Da novembre 2014 la BCE vigila direttamente sugli enti significativi (SI) dell’area dell’euro tramite i gruppi di vigilanza congiunti (JST). La BCE ha sviluppato una metodologia SREP armonizzata, allineata agli orientamenti dell’EBA (EBA/GL/2022/03), che viene aggiornata periodicamente per riflettere le nuove norme e l’evoluzione delle prassi di vigilanza. La metodologia SREP 2024 introduce miglioramenti significativi nella valutazione della governance interna (IGRM) e nel framework dei rischi per il capitale.
I quattro pilastri dello SREP
Lo SREP valuta quattro dimensioni: il modello di business (fattibilità e sostenibilità), la governance interna e la gestione dei rischi (IGRM), i rischi per il capitale (credito, mercato, IRRBB, operativo e adeguatezza dell’ICAAP) e i rischi di liquidità e di finanziamento (ILAAP, LCR, NSFR). L’autorità di vigilanza assegna un punteggio da 1 a 4 a ciascun pilastro e un punteggio complessivo, e può imporre requisiti patrimoniali aggiuntivi (P2R), orientamenti di capitale (P2G) e misure qualitative.
Lo SREP in Spagna
In Spagna la Banca di Spagna è l’autorità nazionale competente nell’ambito dell’MVU. Vigila direttamente sugli enti meno significativi (LSI) e partecipa ai JST degli enti significativi. Lo SREP si svolge in conformità agli orientamenti dell’EBA e alla metodologia della BCE, applicando il principio di proporzionalità in base alle dimensioni e alla complessità di ciascun ente.
SREPBCEEBABanca di SpagnaCRD VICAAPILAAPMVU / SSM