Sanzioni finanziarie internazionali in Spagna

Le sanzioni finanziarie internazionali (misure restrittive dell’UE e dell’ONU) obbligano a congelare i fondi e a non metterli a disposizione di persone ed enti designati. La Legge 10/2010 (art. 42) le inserisce tra gli obblighi dei soggetti obbligati. Ti aiutiamo a costruire il tuo sistema di compliance.

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Cosa sono le sanzioni finanziarie?

Le sanzioni finanziarie internazionali, dette anche misure restrittive, sono strumenti di politica estera che impongono restrizioni economiche a persone, enti, gruppi o Stati: congelamento dei fondi, divieto di mettere risorse a loro disposizione o limiti a determinate operazioni.

Le adottano principalmente l’ONU (risoluzioni del Consiglio di sicurezza) e l’UE (nell’ambito della PESC, la politica estera e di sicurezza comune, mediante Regolamenti direttamente applicabili). In Spagna la Legge 10/2010 le inserisce nel suo art. 42 e il relativo Regolamento le sviluppa; l’autorità competente è la Segreteria generale del Tesoro.

Legge 10/2010 · art. 42 RD 304/2014 · artt. 47–49 Regolamenti UE

Chi impone le sanzioni

Le liste da monitorare non hanno un’unica origine. Conviene sapere da dove nasce ogni regime e quale portata ha in Spagna.

ONU

Il Consiglio di sicurezza adotta sanzioni ai sensi del Capitolo VII della Carta. Le sue risoluzioni sono vincolanti per gli Stati membri.

Unione europea

Nell’ambito della PESC, l’UE approva misure restrittive mediante Regolamenti direttamente applicabili, in modo autonomo o dando attuazione a risoluzioni dell’ONU.

Spagna (Tesoro)

La Segreteria generale del Tesoro è l’autorità competente, gestisce autorizzazioni e liberazioni e può disporre contromisure tramite il Consiglio dei ministri.

Sull’OFAC: le liste dell’OFAC (USA) non sono, di norma, direttamente applicabili in Spagna, ma possono avere effetti pratici quando c’è un collegamento con gli USA (operazioni in dollari, banche corrispondenti). Conviene tenerle presenti nell’analisi del rischio, senza confonderle con gli obblighi legali derivanti dall’UE e dall’ONU.

I tuoi obblighi come soggetto obbligato

Le sanzioni finanziarie impongono doveri concreti, che rientrano nel sistema di prevenzione della Legge 10/2010.

Congelare o bloccare i fondiImmobilizzare subito i fondi e le risorse economiche di proprietà, in possesso o sotto il controllo di persone o enti designati.
Non mettere fondi a disposizioneDivieto di fornire fondi, attività finanziarie o risorse economiche, direttamente o indirettamente, ai soggetti designati.
Screening delle listeVerificare clienti e controparti rispetto alle liste di sanzioni in fase di identificazione formale e durante il monitoraggio continuo.
Comunicare al TesoroNotificare per iscritto e subito alla Segreteria generale del Tesoro il congelamento o blocco effettuato.
Autorizzazione dei trasferimentiSottoporre ad autorizzazione preventiva del Tesoro determinati trasferimenti e chiedere la liberazione dei fondi quando è il caso.
Procedure e registroInserire lo screening nel manuale di prevenzione, automatizzarlo quando possibile e conservare la tracciabilità dei controlli e delle decisioni.

Importante: l’inosservanza dell’obbligo di congelare o bloccare i fondi, o la messa a disposizione di risorse a persone designate, costituisce un’infrazione molto grave della Legge 10/2010. Il rispetto delle sanzioni è quindi un rischio di massima priorità.

Cosa fare in caso di corrispondenza

Se lo screening rileva una possibile corrispondenza con una lista di sanzioni, il protocollo di intervento deve essere definito in anticipo.

01

Verificare la corrispondenza

Confermare se la corrispondenza con la lista è reale o un falso positivo, analizzando i dati disponibili sul cliente o sull’operazione.

02

Congelare subito

Se la designazione è confermata, immobilizzare i fondi e le risorse senza ritardo e astenersi dall’eseguire l’operazione.

03

Comunicare al Tesoro

Inviare per iscritto la comunicazione del congelamento alla Segreteria generale del Tesoro, con i dati richiesti.

04

Documentare e dare seguito

Lasciare traccia di tutta l’attività e, se del caso, avviare la richiesta di autorizzazione o di liberazione dei fondi.

Da non confondere con la segnalazione al SEPBLAC: il congelamento per sanzioni si comunica al Tesoro, mentre il sospetto di riciclaggio si segnala al SEPBLAC. Una stessa situazione può attivare entrambi i canali, quindi conviene avere chiaro il circuito di ciascuno.

Come ti aiutiamo

Affianchiamo soggetti obbligati e imprese con esposizione internazionale nell’integrare il rispetto delle sanzioni nella loro attività quotidiana.

Politica sulle sanzioni

Progettiamo la politica e le procedure di compliance sulle sanzioni e integriamo lo screening nel tuo manuale di prevenzione.

Analisi delle corrispondenze

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Pratiche presso il Tesoro

Prepariamo le comunicazioni di congelamento e le richieste di autorizzazione o di liberazione dei fondi bloccati.

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Sanzioni finanziarie: dubbi frequenti

Cosa sono le sanzioni finanziarie internazionali?

Sono misure restrittive che l’ONU e l’UE impongono a persone, enti o Stati: congelamento dei fondi, divieto di metterli a loro disposizione e limiti a determinate operazioni. In Spagna sono inserite nell’art. 42 della Legge 10/2010.

Chi sono i destinatari degli obblighi?

Le sanzioni dell’UE sono direttamente applicabili e vincolano tutti: persone, imprese e, in particolare, i soggetti obbligati dalla Legge 10/2010, che devono applicarle nella loro operatività.

Cosa significa congelare o bloccare i fondi?

Significa immobilizzare i fondi e le risorse economiche di una persona o di un ente designato, impedendo qualsiasi movimento, trasferimento o utilizzo, salvo autorizzazione del Tesoro.

A chi va comunicato il congelamento?

Alla Segreteria generale del Tesoro e del Finanziamento internazionale, per iscritto e subito. È diverso dalla segnalazione di operazioni sospette, che va al SEPBLAC.

Le liste dell’OFAC valgono per me?

Di norma le liste dell’OFAC (USA) non sono direttamente applicabili in Spagna, ma possono avere effetti pratici quando c’è un collegamento con gli USA (dollari, banche corrispondenti). Conviene tenerle presenti nell’analisi del rischio.

Cosa succede se non rispetto gli obblighi?

L’inosservanza dell’obbligo di congelare o bloccare, o la messa a disposizione di fondi a persone designate, è un’infrazione molto grave della Legge 10/2010, con un severo regime sanzionatorio.

Posso liberare i fondi bloccati?

Sì, ma solo tramite richiesta al Tesoro e quando ricorrono le condizioni previste (ad esempio spese di base o autorizzazioni specifiche). La liberazione non è automatica.

La questione riguarda solo le banche?

No. Riguarda tutti i soggetti obbligati e, in realtà, qualsiasi persona o azienda, perché i divieti dei Regolamenti UE hanno applicazione generale, non solo per il settore finanziario.

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Le sanzioni finanziarie internazionali nella prevenzione del riciclaggio

Il rispetto delle sanzioni finanziarie internazionali è uno degli obblighi più delicati del quadro di prevenzione. A differenza del riciclaggio, che si basa sul sospetto, le sanzioni operano su liste chiuse di persone ed enti designati: se c’è una corrispondenza, bisogna agire subito.

Quadro normativo

Le misure restrittive nascono dall’ONU (risoluzioni del Consiglio di sicurezza, Capitolo VII della Carta) e dall’UE, che le approva mediante Regolamenti direttamente applicabili nell’ambito della PESC. In Spagna sono inserite nell’art. 42 della Legge 10/2010 e sviluppate negli artt. 47–49 del RD 304/2014 (autorizzazione dei trasferimenti, congelamento e blocco, e liberazione dei fondi).

Obblighi e autorità competente

I soggetti obbligati devono congelare o bloccare i fondi delle persone designate, non mettere a loro disposizione risorse e comunicare subito il congelamento alla Segreteria generale del Tesoro e del Finanziamento internazionale. Per questo integrano lo screening delle liste nell’identificazione del cliente e nel monitoraggio continuo.

Regime sanzionatorio e contromisure

Il mancato congelamento, o la messa a disposizione di fondi a soggetti designati, costituisce un’infrazione molto grave. Inoltre il Consiglio dei ministri può disporre contromisure finanziarie (limitare i movimenti di capitali o sottoporli ad autorizzazione, oppure congelare i fondi di cittadini o residenti di un paese terzo). Conviene distinguere sempre il canale del Tesoro (sanzioni) da quello del SEPBLAC (sospetto di riciclaggio).

Legge 10/2010 · art. 42 RD 304/2014 · artt. 47–49 Regolamenti UE Risoluzioni ONU Tesoro Congelamento dei fondi Screening