Travel rule cripto: Regolamento (UE) 2023/1113

Implementiamo la conformità alla Travel Rule —il Regolamento (UE) 2023/1113— nella tua operatività cripto: acquisizione, verifica e trasmissione dei dati dell’originator e del beneficiario in ogni trasferimento, gestione dei dati mancanti ed evidenze pronte per l’ispezione. Applicabile dal 30 dicembre 2024, impone di verificare i wallet autoospitati sopra i 1.000 €.

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Verifica dei wallet autoospitati
1.000 €
Piena applicazione
30/12/2024
Conservazione in Spagna
10 anni
Norma di riferimento
Reg. 2023/1113

Le informazioni che devono accompagnare ogni trasferimento di cripto

La Travel Rule è l’obbligo di tracciabilità che impone che i trasferimenti di cripto-attività siano accompagnati da informazioni sull’originator (l’ordinante) e sul beneficiario. Nell’Unione europea è attuata dal Regolamento (UE) 2023/1113 —il Transfer of Funds Regulation o TFR—, che ha riformato il vecchio regime (limitato ai bonifici bancari) estendendolo alle cripto-attività.

È applicabile dal 30 dicembre 2024 e forma, insieme a MiCA, un quadro duplice: MiCA disciplina i servizi e gli emittenti; il TFR disciplina i trasferimenti. Un punto che si confonde spesso: l’obbligo di fornire i dati vale per tutti i trasferimenti in cui interviene un prestatore di servizi per le cripto-attività (CASP), senza importo minimo. La verifica rafforzata scatta solo per i wallet autoospitati sopra i 1.000 €. E non è «un documento»: è un processo operativo con controlli ed evidenze.

Come viaggiano le informazioni in un trasferimento di cripto-attività Il prestatore di servizi per le cripto-attività dell’originator raccoglie e verifica i dati; questi dati (nome, conto o indirizzo e, per le persone giuridiche, il LEI) viaggiano insieme al trasferimento fino al prestatore del beneficiario, che li riceve, li convalida, gestisce le anomalie e conserva le evidenze. Quando interviene un wallet autoospitato per più di 1.000 euro, bisogna verificarne la proprietà o il controllo. COME VIAGGIANO LE INFORMAZIONI CASP dell’originator Raccoglie e verifica i dati del cliente Trasferimento di cripto-attività Dati che viaggiano nome · conto/indirizzo · LEI CASP del beneficiario Riceve, convalida, gestisce i dati mancanti e conserva Wallet autoospitato (self-hosted) > 1.000 € → verificare proprietà o controllo
Schema del flusso di informazioni. I dati dell’originator e del beneficiario accompagnano il trasferimento tra prestatori; con i wallet autoospitati sopra i 1.000 € si aggiunge la verifica della proprietà o del controllo.

Quali informazioni devono viaggiare

La Travel Rule impone al prestatore di gestire i dati dell’originator e del beneficiario in modo sicuro e tracciabile. Il punto critico non è solo «avere» il dato, ma la sua qualità, la sua trasmissione alla controparte, la convalida alla ricezione e la gestione delle anomalie.

Dati dell’originator e del beneficiario richiesti dalla Travel Rule Dell’originator devono viaggiare il nome completo, il numero di conto o l’indirizzo di registro distribuito, e il suo indirizzo, numero di documento, identificativo cliente o data e luogo di nascita. Del beneficiario, il nome completo e il numero di conto o l’indirizzo. Per le persone giuridiche, l’identificativo della persona giuridica (LEI) è l’identificativo preferito. QUALI DATI DEVONO VIAGGIARE ORIGINATOR Nome completo Numero di conto o indirizzo (DLT) Indirizzo, n. di documento, ID del cliente o data e luogo di nascita LEI se persona giuridica (preferito) BENEFICIARIO Nome completo Numero di conto o indirizzo (DLT) LEI se persona giuridica (preferito) Si identifica con meno campi dell’originator
Campi che devono accompagnare il trasferimento. L’identificativo della persona giuridica (LEI) è l’identificativo preferito per le persone giuridiche. L’insieme esatto dipende dal tipo di operazione e dalla normativa applicabile.

La soglia dei 1.000 €

È qui che si concentrano i maggiori blocchi e rilievi nelle verifiche. L’obbligo di raccogliere i dati vale sempre; la soglia di 1.000 € aggiunge la verifica che il cliente sia proprietario o controlli il wallet di autocustodia.

La soglia di 1.000 euro sui wallet autoospitati Fino a 1.000 euro bisogna raccogliere le informazioni sul cliente. Sopra i 1.000 euro, oltre a raccoglierle, bisogna verificare che il cliente sia proprietario o controlli il wallet autoospitato, con un metodo documentato conforme agli orientamenti dell’EBA. LA SOGLIA DEI WALLET AUTOOSPITATI FINO A 1.000 € Raccogliere le informazioni sull’originator e sul beneficiario senza verifica rafforzata 1.000 euro ≤ > OLTRE 1.000 € Raccogliere + VERIFICARE proprietà o controllo del wallet metodo documentato (EBA)
L’obbligo di fornire i dati vale per ogni trasferimento in cui interviene un CASP, senza importo minimo. La soglia di 1.000 € aggiunge soltanto la verifica del wallet autoospitato, con un metodo ragionevole e documentato.

Chi è obbligato a rispettarla

La Travel Rule scatta quando nel trasferimento interviene almeno un prestatore di servizi per le cripto-attività stabilito nell’UE. Se muovi cripto per conto di clienti, quasi certamente ci rientri.

exchange

Exchange e prestatori di servizi (CASP)

«Exchange, custodi, broker e prestatori di trasferimenti che eseguono operazioni per conto dei clienti devono raccogliere, trasmettere e conservare i dati di ogni trasferimento di cripto-attività.»

custodia

Custode e prestatore di trasferimenti

«Chi custodisce o trasferisce cripto-attività per conto di terzi gestisce informazioni, convalide e tracciabilità, e deve sapere come agire quando una controparte non fornisce i dati completi.»

intermediario

CASP intermediario (ICASP)

«I prestatori che intervengono nella catena di un trasferimento come intermediari devono conservare le informazioni, gestire i rifiuti e mantenere la tracciabilità lungo tutta la catena.»

pagamenti

Istituto di pagamento e PSP (convergenza AML)

«Il Regolamento (UE) 2023/1113 unifica il quadro dei trasferimenti di fondi e di cripto-attività; gli istituti di pagamento già soggetti a tracciabilità vedono rafforzati la trasparenza e il contrasto al riciclaggio.»

Essere in regola sulla carta non basta: conta l’operatività reale

L’obiettivo non è «avere una policy», ma operare con dati e tracciabilità, con meno attrito ed evidenze difendibili in caso di ispezione. Questi sono i rischi che espongono di più.

Obbligatoria 30 dic 2024

Il Regolamento (UE) 2023/1113 è pienamente applicabile dal 30 dicembre 2024. Non è un obiettivo futuro: la Travel Rule si applica già a ogni trasferimento.

Dati incompleti o incoerenti: acquisire campi senza controllo di qualità (formati, identità, indirizzi DLT) provoca rifiuti e carico di lavoro per il back office.

Autocustodia > 1.000 €

Mancanza di una procedura per verificare la proprietà o il controllo del wallet self-hosted sopra i 1.000 € e per documentare l’evidenza di tale verifica.

Cattiva gestione dei «dati mancanti»: senza un playbook per i trasferimenti con dati incompleti, si blocca troppo (perdi business) o troppo poco (rischio di riciclaggio).

Nessun audit trail: senza log minimi né tracciabilità per operazione, rispondere a una richiesta di informazioni diventa lento, costoso e rischioso.

Sanzioni e attrito: l’inadempimento AML/CFT espone a sanzioni (in Spagna, Legge 10/2010) e a blocchi e rifiuti da parte di banche e controparti.

La tua Travel Rule è pronta per l’ispezione?

Se non riesci a ricostruire un trasferimento in due minuti (dati, convalide e decisione), non lo è. Facciamo la diagnosi, progettiamo i flussi e lasciamo le evidenze in «modalità ispezione».

Il flusso di un trasferimento conforme

Una buona implementazione trasforma la Travel Rule in una sequenza operativa ripetibile: acquisire, trasmettere, convalidare, gestire le anomalie e conservare l’evidenza di ogni operazione.

Le cinque fasi di un trasferimento conforme alla Travel Rule Acquisire i dati dell’originator e del beneficiario; trasmetterli alla controparte; convalidare i dati alla ricezione; gestire i dati mancanti decidendo se accettare, rifiutare o sospendere; e conservare l’evidenza con una traccia di audit. DALL’ACQUISIZIONE ALL’EVIDENZA 01 Acquisire dati obbligatori 02 Trasmettere alla controparte 03 Convalidare alla ricezione 04 Gestire dati mancanti: accettare, rifiutare o sospendere 05 Conservare evidenza e log
Schema operativo indicativo. La decisione di eseguire, rifiutare o sospendere un trasferimento con dati incompleti si prende in base alle policy interne e agli orientamenti dell’EBA.

Conformità di base o automatizzata?

La Travel Rule può essere implementata con diversi livelli di automazione. Scegliere bene evita attrito, rifiuti e costi operativi in più.

Che cosa definisce una buona implementazione

Rispetto a una «conformità sulla carta», ciò che fa la differenza è che il processo sia operabile, difendibile e rapido da eseguire, con evidenze per operazione.

Dati
Qualità, formato e coerenza, non solo «avere» il campo.
Convalida
Controllo alla ricezione e tracciabilità delle correzioni.
Dati mancanti
Regole chiare per accettare, rifiutare o sospendere.
Evidenza
«Modalità ispezione» a portata di clic, non un progetto.

Come lavoriamo al progetto

Un’implementazione completa e audit-ready, centrata sull’operatività reale, in 2-6 settimane a seconda di volumi, controparti e automazione.

  1. Gap analysis e progettazione dei flussi (inbound/outbound).
  2. Policy, dati mancanti, autocustodia e controparti.
  3. Test end-to-end, evidenze e formazione del team.

Raccontaci la tua operatività →

Confronto tra una conformità manuale alla Travel Rule e una conformità automatizzata tramite API o provider
Caratteristica Base (manuale) Automatizzata (API/provider)
Tempi di implementazione Rapida per un MVP, ma più attrito al crescere dei volumi Più progettazione iniziale, migliore scalabilità
Gestione dei dati mancanti Operatività pesante (supporto e back office) Convalida e instradamento automatizzati
Autocustodia (self-hosted) Verifica ed evidenze più manuali Metodi di verifica integrati e tracciabili
Audit trail Rischio di incoerenze senza disciplina Log ed evidenze coerenti per progettazione

La strategia ottimale è di solito il «manuale controllato» per volumi bassi e l’«automatizzato» quando c’è crescita, più controparti o autocustodia frequente. Tabella indicativa; questa pagina ha carattere informativo e non costituisce consulenza.

Tutto quello che devi sapere sulla Travel Rule

Che cos’è la Travel Rule per le cripto-attività?

È l’insieme degli obblighi di tracciabilità che impongono che i trasferimenti di cripto-attività siano accompagnati da informazioni sull’originator e sul beneficiario. Nell’UE è attuata dal Regolamento (UE) 2023/1113, applicabile ai trasferimenti in cui interviene almeno un CASP stabilito nell’Unione. In pratica significa acquisire i dati, trasmetterli, convalidarli e gestire le anomalie.

Quale normativa disciplina la Travel Rule nell’Unione europea?

Il quadro principale è il Regolamento (UE) 2023/1113 (Transfer of Funds Regulation, TFR), che ha riformato il vecchio Regolamento (UE) 2015/847, insieme agli orientamenti dell’EBA (EBA/GL/2024/11) sulle informazioni nei trasferimenti di fondi e di cripto-attività. Lo standard internazionale di riferimento è la Raccomandazione 16 del GAFI (FATF).

Da quando si applica?

Il Regolamento (UE) 2023/1113 è applicabile dal 30 dicembre 2024, in contemporanea con la piena applicazione di MiCA. Da quella data, ogni trasferimento di cripto-attività in cui interviene un CASP dell’UE deve rispettare la Travel Rule.

Quali informazioni devono accompagnare il trasferimento?

Dati dell’originator (nome, numero di conto o indirizzo DLT e, a seconda dei casi, indirizzo, numero di documento, identificativo cliente o data e luogo di nascita) e del beneficiario (nome e numero di conto o indirizzo). Per le persone giuridiche, il LEI è l’identificativo preferito. Il punto critico non è solo «avere» il dato, ma la sua qualità, trasmissione, convalida e gestione delle anomalie.

Che cosa richiede per i wallet autoospitati (self-hosted)?

Quando interviene un indirizzo autoospitato, il CASP deve ottenere le informazioni richieste. E per i trasferimenti superiori a 1.000 € scatta l’obbligo di verificare che il cliente sia proprietario o controlli quell’indirizzo, applicando un metodo ragionevole e documentato (per esempio la firma di un messaggio con la chiave associata, o l’analisi della blockchain), in conformità agli orientamenti dell’EBA.

Si applica se c’è solo autocustodia (da self-hosted a self-hosted)?

La Travel Rule scatta quando nel trasferimento interviene almeno un CASP. I trasferimenti puramente tra wallet autoospitati, senza alcun CASP, di solito restano fuori dal suo ambito, ma i rischi di riciclaggio possono richiedere misure interne a seconda del tuo modello. L’applicabilità esatta dipende dal flusso e dal ruolo della tua società.

Che cosa succede se mancano dati in un trasferimento?

Gli orientamenti dell’EBA impongono di rilevare le informazioni mancanti o incomplete, di richiederle alla controparte (con solleciti) e di decidere, in base alle policy interne, se eseguire, rifiutare o sospendere il trasferimento. Bisogna inoltre informare il prestatore precedente nella catena e registrare la decisione e il suo motivo.

Rischi e sanzioni: che cosa succede se non rispetto la norma?

L’inadempimento degli obblighi AML/CFT (compresa la tracciabilità) aumenta il rischio di sanzioni amministrative, richieste di informazioni e limitazioni operative, oltre all’impatto reputazionale e ai blocchi e rifiuti dei trasferimenti da parte di banche e controparti. In Spagna il regime sanzionatorio antiriciclaggio (Legge 10/2010) prevede multe significative per le infrazioni gravi e molto gravi.

Si applica agli NFT?

Dipende. Il Regolamento si applica alle «cripto-attività» come le definisce MiCA, che esclude gli NFT davvero unici e non fungibili. Tuttavia, gli NFT che, pur apparendo unici, sono emessi in serie o sono funzionalmente fungibili possono rientrare nell’ambito e quindi essere soggetti alla Travel Rule. Conviene analizzare caso per caso.

Quanto costa implementare la Travel Rule?

Dipende dal volume, dal modello operativo (custodia o autocustodia), dal numero di controparti e dal livello di automazione. Come riferimento, i progetti partono da 1.995 €. Per una stima precisa, scrivici qui.

Importi, LEI, MiCA e GDPR

C’è un importo minimo per la travel rule cripto?

No per l’obbligo generale di dati: si applica a tutti i trasferimenti in cui interviene un CASP, indipendentemente dall’importo. La soglia di 1.000 € determina solo quando bisogna verificare la proprietà o il controllo di un wallet autoospitato.

Che cos’è il LEI e quando si usa?

Il LEI (Legal Entity Identifier) è un identificativo univoco di 20 caratteri per le persone giuridiche che partecipano a operazioni finanziarie. Ai sensi del TFR è l’identificativo preferito per gli originator che siano persone giuridiche.

Che rapporto c’è tra la Travel Rule e MiCA?

Formano un quadro duplice: MiCA (Regolamento 2023/1114) disciplina i servizi e gli emittenti di cripto-attività; il TFR (Regolamento 2023/1113) disciplina i trasferimenti. Entrambi hanno iniziato ad applicarsi pienamente il 30 dicembre 2024.

Quanto tempo ci vuole per implementarla?

Un’implementazione solida è di solito operativa in 2-6 settimane, a seconda del volume, del modello (custodia o autocustodia), del numero di controparti e del livello di automazione. Ciò che allunga di più i tempi è la produzione delle evidenze e i test end-to-end.

Che cos’è un CASP intermediario (ICASP)?

È un prestatore che interviene nella catena di un trasferimento di cripto-attività come intermediario, senza essere quello dell’originator né quello del beneficiario. Deve conservare le informazioni, trasmetterle e gestire i rifiuti mantenendo la tracciabilità lungo la catena.

Come incide il GDPR sulla trasmissione dei dati?

La trasmissione di dati personali tra prestatori deve rispettare il GDPR (Regolamento (UE) 2016/679): minimizzazione, base giuridica e garanzie, soprattutto nei trasferimenti verso paesi terzi. È un equilibrio tra tracciabilità AML e protezione dei dati che deve essere documentato.

In che cosa si differenzia da un report di tracciabilità delle criptovalute?

La Travel Rule è un obbligo operativo continuo che accompagna ogni trasferimento. Un report di tracciabilità è un’analisi forense puntuale del percorso di determinati fondi (per esempio in caso di indagine o di incidente). Sono cose diverse e complementari.

Come implementare la Travel Rule: guida pratica

Implementarla non significa redigere una policy: significa progettare flussi, convalidare i dati, risolvere i dati mancanti, verificare l’autocustodia e lasciare evidenze per ogni operazione. L’ordine conta.

Processo

È un processo, non un documento

Un’implementazione efficace si regge su dati di qualità, convalide ed evidenze per ogni trasferimento, non su un documento generico che si rompe quando crescono i volumi.

Autocustodia

Il punto caldo: self-hosted

Qui si concentrano i maggiori blocchi e rilievi. La verifica sopra i 1.000 € deve essere documentata e ripetibile per tutti i casi comparabili.

Dati mancanti

Né troppo né troppo poco

Senza un playbook per i dati mancanti, si blocca troppo (perdi business) o troppo poco (rischio di riciclaggio). La chiave è l’equilibrio tra rischio, attrito ed evidenza.

Checklist: implementare la Travel Rule in 10 passi

  1. Fare la gap analysis rispetto al Regolamento (UE) 2023/1113 e agli orientamenti dell’EBA.
  2. Mappare i dati obbligatori per tipo di trasferimento (inbound e outbound).
  3. Progettare le convalide e il controllo di qualità dei dati.
  4. Definire il trattamento dei dati mancanti: accettazione, rifiuto, sospensione, nuovi tentativi ed escalation.
  5. Creare il playbook per i wallet autoospitati: verifica > 1.000 € e mitigazione dei rischi.
  6. Stabilire il quadro di gestione delle controparti (UE e paesi terzi).
  7. Garantire la sicurezza nella trasmissione e il rispetto del GDPR.
  8. Definire i registri minimi, i log e l’audit trail per operazione.
  9. Eseguire test end-to-end e formare il team (operations, compliance e supporto).
  10. Conservare le evidenze e predisporre la «modalità ispezione» per le richieste di informazioni.

Vuoi collocare la Travel Rule nel quadro complessivo delle cripto? Guarda il Regolamento MiCA, la licenza CASP e l’antiriciclaggio (AML/CFT).

La Travel Rule in modalità operativa

Dalla gap analysis alla «modalità ispezione»

Implementare la Travel Rule è una sequenza ordinata (diagnosi, policy, autocustodia, test ed evidenze) senza bloccare la tua operatività quotidiana. Ecco il percorso.

Gap analysis e progettazione dei flussi della Travel Rule1) Gap e progettazione

Gap analysis e progettazione

Analizziamo il tuo modello (custodia o autocustodia), i tuoi flussi (inbound/outbound), le tue controparti e i tuoi strumenti, e definiamo la mappa dei requisiti e il piano di implementazione.

  • ambito
  • flussi
  • lacune
policy e procedure: dati obbligatori, convalide e gestione dei dati mancanti2) Policy

Policy e dati mancanti

Redigiamo le procedure operative: dati obbligatori, convalide, gestione dei dati mancanti, rifiuti, escalation e conservazione delle evidenze.

  • dati
  • convalide
  • rifiuti
playbook di autocustodia e quadro di gestione delle controparti3) Autocustodia

Autocustodia e controparti

Playbook per i wallet self-hosted: verifica sopra i 1.000 €, criteri di rischio e documentazione. Definiamo il quadro di relazione con le controparti dell’UE e dei paesi terzi.

  • > 1.000 €
  • rischio
  • controparti
mappa decisionale: quando la Travel Rule si applica a un trasferimentoDecisione rapida

Mappa: si applica al mio trasferimento?

interviene un CASP

Si applica la Travel Rule: bisogna raccogliere, trasmettere, convalidare e conservare i dati.

self-hosted > 1.000 €

Inoltre, verificare la proprietà o il controllo del wallet con un metodo documentato.

nessun CASP

Di solito resta fuori, ma il rischio di riciclaggio può richiedere misure interne.

Playbook

Che cosa deve saper dimostrare la tua Travel Rule

Requisito
Cosa richiede
Nota

Governance del processo

Ruoli definiti, regole di accettazione/rifiuto e sicurezza nella trasmissione.

Evita la «conformità informale» che si rompe quando crescono i volumi.

Dati ed evidenze

Campi per tipo di trasferimento, convalide e dati mancanti documentati.

In un formato presentabile ed esportabile.

Autocustodia > 1.000 €

Verifica della proprietà o del controllo, con il metodo scelto e la sua evidenza.

Stesso standard per tutti i casi comparabili.

Conservazione e risposta

Conservazione delle evidenze e capacità di esportare per periodo, cliente e controparte.

UE: ≥ 5 anni; in Spagna la Legge 10/2010 richiede 10 anni.

Privacy (GDPR)

Minimizzazione e rispetto del GDPR nel trattamento e nella trasmissione.

Equilibrio tra tracciabilità AML e protezione dei dati.

Errori frequenti che provocano blocchi

Anticipali per non perdere business bloccando troppo e per non assumere rischi bloccando troppo poco.

  • Acquisire dati senza controllo di qualità (formati, identità, indirizzi DLT).
  • Autocustodia senza procedura di verifica sopra i 1.000 €.
  • Non avere un playbook per i dati mancanti: decisioni senza criterio né registro.
  • Operare senza audit trail: non poter ricostruire un trasferimento.
  • Promettere sul sito ciò che l’operatività reale non può dimostrare.
Glossario operativo

Concetti chiave della Travel Rule

Se stai per implementare la Travel Rule, questi termini compaiono nella diagnosi, nella progettazione dei flussi e nella risposta alle richieste di informazioni.

Travel Rulebase

Travel Rule

Obbligo che i trasferimenti di cripto-attività siano accompagnati da informazioni sull’originator e sul beneficiario, con convalida e tracciabilità.

GAFI R16 · UE: Reg. 2023/1113.
TFRnorma

Regolamento (UE) 2023/1113

Il Transfer of Funds Regulation. Estende alle cripto-attività le regole di tracciabilità dei trasferimenti di fondi.

Applicabile dal 30 dic 2024.
EBAorientamenti

Orientamenti EBA

EBA/GL/2024/11: specificano come rilevare e gestire i dati mancanti o incompleti e come verificare i wallet autoospitati.

Del 4 luglio 2024.
originatorparte

Originator

Persona che ordina il trasferimento di cripto-attività. I suoi dati (nome, conto/indirizzo e, se del caso, ulteriori elementi di identificazione) devono viaggiare con l’operazione.

Fornisce più campi del beneficiario.
beneficiarioparte

Beneficiario

Persona che riceve il trasferimento. Devono accompagnarlo, almeno, il suo nome e il suo numero di conto o indirizzo.

Il CASP ricevente convalida i suoi dati.
self-hostedchiave

Indirizzo autoospitato

Wallet di autocustodia controllato dall’utente, non da un prestatore. Sopra i 1.000 € richiede di verificare proprietà o controllo.

Qui si concentrano i rilievi.
LEIdato

LEI

Legal Entity Identifier: codice univoco di 20 caratteri per le persone giuridiche. È l’identificativo preferito per gli originator che siano imprese.

Identificativo preferito.
CASPsoggetto

CASP

Prestatore di servizi per le cripto-attività. È il suo intervento in un trasferimento ad attivare la Travel Rule.

Vedi la licenza CASP (MiCA).
ICASPcatena

CASP intermediario

Prestatore che interviene come intermediario nella catena di un trasferimento, senza essere quello dell’originator né quello del beneficiario.

Conserva e trasmette le informazioni.
audit trailevidenza

Audit trail

Traccia di audit: registro minimo per trasferimento (dati trasmessi e ricevuti, convalide, decisioni e tempi) che permette di ricostruire l’operazione.

La «modalità ispezione».
GAFIstandard

GAFI / FATF R16

La Raccomandazione 16 del Gruppo di azione finanziaria internazionale è lo standard globale della «travel rule» per le attività virtuali, all’origine del quadro europeo.

Riferimento internazionale.
dati mancantigestione

Dati mancanti

Informazioni obbligatorie assenti o incomplete in un trasferimento. Obbliga a richiederle e a decidere se eseguire, rifiutare o sospendere l’operazione.

Con criterio e registro.

Checklist e template della Travel Rule

Una risorsa pratica per preparare la conformità: campi obbligatori per tipo di trasferimento, regole di gestione dei dati mancanti, procedura di verifica dell’autocustodia, log minimi e checklist di ispezione.

  • Campi obbligatori e convalide per flusso
  • Verifica dell’autocustodia > 1.000 € e dati mancanti
  • Log minimi e checklist di ispezione
Richiedi checklist e template
Travel RuleChecklist + template · PDF
Regolamento (UE) 2023/1113

Autore

Diego Molina

Direttore di Molina Law Boutique · Regolamentazione finanziaria, antiriciclaggio e cripto-attività

Assistenza a exchange, custodi, fintech e istituzioni finanziarie nel rispetto della Travel Rule (Regolamento (UE) 2023/1113): diagnosi e gap analysis, progettazione dei flussi, verifica dei wallet autoospitati, gestione dei dati mancanti e delle controparti, evidenze e risposta alle richieste di informazioni, in modo integrato con MiCA, la licenza CASP e l’antiriciclaggio.

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Travel Rule e Regolamento (UE) 2023/1113: quadro normativo

La Travel Rule europea è il Regolamento (UE) 2023/1113, del 31 maggio 2023, riguardante le informazioni che accompagnano i trasferimenti di fondi e di determinate cripto-attività, che ha modificato la Direttiva (UE) 2015/849 e abrogato il Regolamento (UE) 2015/847. È applicabile dal 30 dicembre 2024 e forma, insieme a MiCA (Regolamento (UE) 2023/1114), un quadro duplice: MiCA disciplina i servizi e gli emittenti; il TFR disciplina i trasferimenti.

L’obbligo di fornire i dati dell’originator e del beneficiario si applica a tutti i trasferimenti in cui interviene un CASP, senza importo minimo. La soglia di 1.000 € attiva soltanto la verifica della proprietà o del controllo dei wallet autoospitati. Gli orientamenti dell’EBA (EBA/GL/2024/11, del 4 luglio 2024) dettagliano come gestire i dati mancanti o incompleti e come verificare l’autocustodia. Lo standard internazionale di riferimento è la Raccomandazione 16 del GAFI (FATF).

Collegamento con MiCA, la licenza CASP e l’antiriciclaggio

La Travel Rule non opera in modo isolato: si integra con l’autorizzazione come CASP ai sensi di MiCA e con gli obblighi di antiriciclaggio (AML/CFT) che in Spagna disciplina la Legge 10/2010, sotto la vigilanza del SEPBLAC. La trasmissione di dati personali deve inoltre rispettare il GDPR (Regolamento (UE) 2016/679). Per questo conviene progettarla in modo integrato con il resto del programma di compliance, non come un adempimento isolato.

Fonti ufficiali

Puoi consultare la normativa direttamente nelle fonti ufficiali: Regolamento (UE) 2023/1113 (EUR-Lex), la sua pubblicazione sul BOE e gli Orientamenti dell’EBA (EBA/GL/2024/11). Questa pagina ha carattere informativo e non costituisce consulenza legale; ogni società deve analizzare il proprio caso singolarmente.

Regolamento (UE) 2023/1113 EBA/GL/2024/11 GAFI R16 Wallet self-hosted GDPR Legge 10/2010 LEI