DLT Pilot Regime e tokenizzazione
«Emissione e negoziazione di valori mobiliari tokenizzati su DLT ai sensi del Regolamento (UE) 2022/858. Raccordo con MiFID II, CSDR e prospetto.»
Consulenza legale specializzata in tecnologia a registro distribuito (DLT): Regolamento DLT Pilot, inquadramento in MiCA e AMLR, tokenizzazione di valori mobiliari e strumenti finanziari e progettazione di infrastrutture di mercato basate su blockchain.
Operi con la DLT o tokenizzi valori mobiliari? Diagnosi legale gratuita
Raccontaci il tuo progetto e ti diciamo quale regime giuridico si applica.
Sei linee di lavoro per progettare, autorizzare e gestire infrastrutture DLT con piena certezza giuridica nel quadro europeo.
Consulenza per accedere al regime pilota europeo: infrastrutture DLT di negoziazione (DLT MTF), di regolamento (DLT SS) e combinate (DLT TSS).
Strutturazione legale dell’emissione e della registrazione di valori mobiliari tokenizzati su DLT: inquadramento nella MiFID II, prospetti e regime del mercato dei valori.
Analisi del trattamento delle cripto-attività emesse su DLT ai sensi di MiCA: classificazione, obblighi dell’emittente e servizi dei CASP.
Architettura giuridica del progetto: governance della rete, smart contract, definitività del regolamento e custodia delle chiavi.
Inquadramento nella regolamentazione delle infrastrutture di mercato (MiFIR, CSDR) e autorizzazione delle piattaforme DLT presso la CNMV.
Programma AML per infrastrutture DLT: KYC, Travel Rule, tracciabilità on-chain e conformità all’AMLR e alla Legge 10/2010.
Mercati dei valori, pagamenti, identità digitale, supply chain o registri pubblici: la tecnologia a registro distribuito si applica con quadri giuridici diversi a seconda del caso d’uso.
«Emissione e negoziazione di valori mobiliari tokenizzati su DLT ai sensi del Regolamento (UE) 2022/858. Raccordo con MiFID II, CSDR e prospetto.»
«EMT e ART ai sensi di MiCA su DLT: licenza di emissione, riserve, rimborso e obblighi di trasparenza.»
«Immobili, debito privato, fondi: come strutturare la rappresentazione giuridica dell’asset e la sua negoziazione sul mercato secondario.»
«Identità digitale decentralizzata e credenziali verificabili: raccordo con eIDAS 2 e GDPR nelle architetture DLT.»
Operare su DLT non significa operare al di fuori del diritto. Il quadro europeo è completo: se il progetto non è inquadrato correttamente, il rischio regolamentare, fiscale e reputazionale può bloccare l’operatività.
Incertezza giuridica sulla titolarità dei token se la rappresentazione legale dell’asset sottostante non è progettata correttamente.
Inquadramento errato nella MiFID II: un token che è uno strumento finanziario richiede prospetto, autorizzazione e il regime delle infrastrutture di mercato.
Rischio penale per emissioni non autorizzate di valori mobiliari tokenizzati (art. 282 bis del Codice penale spagnolo e reati contro l’ordine socioeconomico).
Operare al di fuori del DLT Pilot Regime senza la relativa autorizzazione comporta la perdita del passaporto europeo e sanzioni.
Prestare servizi su cripto-attività senza licenza CASP, anche su una DLT, comporta il blocco dell’attività e una multa.
Il diritto all’oblio e l’immutabilità della DLT generano tensioni: un’architettura progettata male espone a sanzioni in materia di protezione dei dati.
Ti aiutiamo a strutturarne l’inquadramento giuridico fin dal primo giorno: regime pilota DLT, tokenizzazione di valori mobiliari, MiCA, AMLR e protezione dei dati. Progettazione regolamentare e difesa.
La tecnologia a registro distribuito (Distributed Ledger Technology o DLT) è un’infrastruttura che consente di registrare, condividere e sincronizzare dati e transazioni in modo decentralizzato tra più nodi, senza bisogno di un’autorità centrale.
L’art. 3.1 del Regolamento (UE) 2022/858 la definisce come «una tecnologia che consente il funzionamento e l’utilizzo di registri distribuiti». La blockchain è la forma più nota, ma non l’unica: esistono anche i DAG, Hashgraph e altre architetture.
DLT è il concetto generico: qualsiasi registro distribuito tra nodi. Blockchain è una forma specifica di DLT in cui le informazioni sono raggruppate in blocchi collegati crittograficamente.
Ogni blockchain è DLT, ma non ogni DLT è blockchain. La distinzione conta perché la normativa europea usa il termine ampio «DLT» per non restare indietro rispetto alle innovazioni tecnologiche successive.
Il Regolamento (UE) 2022/858, applicabile dal 23 marzo 2023, crea un regime pilota europeo per le infrastrutture di mercato basate su DLT. Consente di sperimentare nuove modalità di negoziazione e regolamento di valori mobiliari tokenizzati, con alcune esenzioni rispetto a MiFID II, MiFIR e CSDR.
Prevede tre tipi di infrastrutture: DLT MTF (sistema multilaterale di negoziazione), DLT SS (sistema di regolamento) e DLT TSS (sistema combinato). Ciascuno richiede un’autorizzazione specifica dell’autorità competente.
MiCA non disciplina la DLT come tecnologia, ma le cripto-attività emesse e negoziate su di essa. Se il tuo progetto usa la DLT per emettere token che rientrano nella definizione di cripto-attività ai sensi di MiCA (utility token, ART o EMT), si applicano gli obblighi di MiCA.
Se i token sono strumenti finanziari, MiCA non si applica: si applicano la MiFID II e, se del caso, il Regolamento DLT Pilot.
Un security token è la rappresentazione digitale di uno strumento finanziario (azione, obbligazione, quota di fondo) registrato su DLT. È soggetto alla regolamentazione del mercato dei valori: MiFID II, Regolamento sul prospetto e CSDR.
Emetterlo richiede un prospetto (o un’esenzione), l’inserimento in un’infrastruttura autorizzata e un’architettura giuridica che colleghi il token al diritto sottostante.
Esiste una tensione reale tra l’immutabilità propria della DLT e i diritti previsti dal GDPR (in particolare il diritto alla cancellazione, art. 17). Il Comitato europeo per la protezione dei dati ha emanato linee guida sul trattamento dei dati personali in blockchain.
La soluzione sta nella progettazione: conservare off-chain i dati personali, usare hash e tecniche di anonimizzazione e documentare la base giuridica del trattamento.
Il Regolamento (UE) 2024/1624 (AMLR) e la Travel Rule si applicano ai prestatori di servizi per le cripto-attività (CASP) che operano su DLT. Ciò comporta KYC, screening, monitoraggio on-chain e segnalazione di operazioni sospette.
La progettazione AML deve considerare la tracciabilità insita nella DLT un vantaggio, non un ostacolo.
La CNMV è competente per autorizzare le infrastrutture DLT Pilot, vigilare sui token che sono valori negoziabili e controllare il rispetto di MiFID II e MiCA per gli aspetti di mercato.
La Banca di Spagna interviene quando ci sono implicazioni sui pagamenti, sull’emissione di moneta elettronica o sui token riferiti a una valuta fiat (EMT).
Lanciare un progetto DLT richiede di progettare allo stesso tempo il livello tecnologico, il livello giuridico e il livello di compliance. Questi sono i fronti che il tuo team legale deve affrontare fin dall’inizio.
Quadro europeo armonizzato per le infrastrutture DLT di negoziazione e regolamento di valori mobiliari tokenizzati, con esenzioni controllate rispetto a MiFID II e CSDR.
La classificazione del token (strumento finanziario o cripto-attività MiCA) determina il regime applicabile e l’autorità di vigilanza competente.
Contratti di emissione, custodia, governance della rete, smart contract e meccanismi di risoluzione degli incidenti devono essere articolati alla perfezione.
Ti serve validare l’inquadramento normativo del tuo progetto DLT? Consulta i nostri servizi cripto oppure richiedi una relazione dell’esperto esterno.
Operare su DLT significa articolare più piani: definizione dell’asset, inquadramento normativo, governance e compliance. Ti mostriamo come ogni livello si collega alla norma applicabile.
1) QualificazionePrima di qualsiasi emissione occorre stabilire la natura giuridica del token: strumento finanziario, cripto-attività MiCA, moneta elettronica o utility token.
2) InfrastrutturaTre formati a seconda del ruolo dell’infrastruttura: negoziazione (MTF), regolamento (SS) o combinata (TSS), ciascuno con la propria autorizzazione.
3) GovernanceRegole per nodi, validatori, smart contract, custodia delle chiavi e processi di aggiornamento: tutto deve essere documentato per contratto.
4) ComplianceSu un’infrastruttura DLT convergono contemporaneamente più blocchi normativi: MiCA o MiFID II, AMLR, GDPR, DORA e, se del caso, il regime pilota. Progettarli in modo coerente fin dall’inizio evita riscritture successive e blocchi da parte dell’autorità di vigilanza.
Mappa rapidaMiFID II + CSDR + Regolamento DLT Pilot. Autorizzazione CNMV.
MiCA + AMLR. Licenza CASP, white paper e programma AML.
Regime generale dei contratti, GDPR e normativa settoriale applicabile.
Autorizzazione specifica per DLT MTF, DLT SS o DLT TSS e limiti di dimensione e di tipologia di valori mobiliari ammissibili.
Relazione di progetto, manuale di gestione del rischio, piano di transizione e autorizzazione della CNMV.
Regime applicabile ai token che sono strumenti finanziari: prospetto, autorizzazione, migliore esecuzione.
Prospetto approvato, politica di migliore esecuzione e registro delle operazioni.
Regime applicabile alle cripto-attività non finanziarie: white paper, licenza CASP, governance e custodia.
White paper notificato, domanda di autorizzazione CASP, politiche interne e riserve di ART/EMT.
Programma AML adattato agli ambienti DLT: KYC, Travel Rule, monitoraggio on-chain.
Manuale AML, fascicoli KYC, registro Travel Rule e segnalazioni al SEPBLAC.
Gestione dei dati personali in architetture immutabili: minimizzazione, base giuridica ed esercizio dei diritti.
Registro delle attività di trattamento (RoPA), valutazione d’impatto (DPIA), informativa sulla privacy e procedura per i diritti degli interessati.
Resilienza operativa digitale: cybersicurezza, gestione degli incidenti e supervisione dei terzi.
Policy DORA, registro degli incidenti, penetration test e mappatura dei fornitori ICT.
Schemi che rallentano le autorizzazioni e aumentano il rischio regolamentare e reputazionale.
Questi termini compaiono in qualsiasi progetto DLT, nelle normative applicabili e nelle pratiche presso le autorità di vigilanza. Conoscerli a fondo evita ambiguità costose.
Registro distribuito tra più nodi, senza autorità centrale. Definita formalmente dall’art. 3.1 del Reg. (UE) 2022/858.
Infrastruttura DLT autorizzata per la negoziazione di valori mobiliari tokenizzati nell’ambito del regime pilota europeo.
Infrastruttura DLT autorizzata per il regolamento di valori mobiliari tokenizzati, con esenzioni limitate rispetto al CSDR.
Infrastruttura che combina negoziazione e regolamento in un unico ambiente DLT autorizzato nell’ambito del regime pilota.
Unità di valore registrata su DLT che può rappresentare diritti economici, d’uso o di governance, oppure strumenti finanziari.
Codice che esegue automaticamente clausole concordate in precedenza quando si verificano condizioni predefinite sulla DLT.
Regole con cui i nodi della DLT concordano lo stato del registro: PoW, PoS, PBFT e altri.
Rete DLT in cui l’accesso, i validatori o entrambi sono limitati a soggetti autorizzati. Frequente nei progetti istituzionali.
Regolamento europeo che impone agli enti finanziari obblighi di cybersicurezza, gestione degli incidenti e supervisione dei terzi fornitori ICT.
La roadmap per progettare un progetto sulla tecnologia a registro distribuito con un inquadramento normativo solido: qualificazione del token, infrastruttura, governance, AML e protezione dei dati.
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La regolamentazione della tecnologia a registro distribuito (DLT) nell’Unione europea non si concentra in un’unica norma, ma in un ecosistema legislativo che combina infrastrutture di mercato, cripto-attività, antiriciclaggio, protezione dei dati e resilienza operativa. Il primo testo concepito specificamente per la DLT è il Regolamento (UE) 2022/858 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 30 maggio 2022, relativo a un regime pilota per le infrastrutture di mercato basate sulla tecnologia di registro distribuito, in applicazione dal 23 marzo 2023.
Il DLT Pilot Regime crea una sandbox europea in cui le infrastrutture di mercato (negoziazione e regolamento) possono operare su DLT con esenzioni mirate rispetto a MiFID II, MiFIR e CSDR. Definisce tre forme: DLT MTF, DLT SS e DLT TSS, tutte soggette ad autorizzazione dell’autorità competente (in Spagna, la CNMV) e a limiti quantitativi sul valore degli strumenti ammessi. È una fase intermedia per sperimentare la tecnologia in condizioni controllate prima di un quadro regolamentare definitivo.
Il Regolamento (UE) 2023/1114 (MiCA) non disciplina la DLT come tecnologia, ma disciplina le cripto-attività emesse su di essa quando non sono strumenti finanziari. Gli obblighi relativi al white paper, all’autorizzazione come CASP, alla governance, al capitale e alla custodia convivono con l’architettura DLT sottostante.
Quando il token emesso su DLT rientra nella definizione di strumento finanziario (azioni, obbligazioni, derivati, quote di fondi), si applica il regime del mercato dei valori. La Direttiva MiFID II e i Regolamenti MiFIR e CSDR disciplinano emissione, negoziazione, regolamento e registrazione. Il Regolamento DLT Pilot introduce esenzioni limitate per consentire la sperimentazione.
Il nuovo Regolamento (UE) 2024/1624 (AMLR), insieme alla Direttiva (UE) 2024/1640 e alla nuova autorità europea AMLA, stabilisce un quadro AML unificato che si applica pienamente alle infrastrutture DLT che prestano servizi su cripto-attività. La tracciabilità insita nella DLT è uno strumento chiave per rispettare la Travel Rule e per il monitoraggio on-chain.
Sul livello tecnologico della DLT si proiettano anche il GDPR (con la sua classica tensione con l’immutabilità) e il Regolamento DORA (UE 2022/2554) sulla resilienza operativa digitale, pienamente applicabile da gennaio 2025 agli enti finanziari e ai loro fornitori ICT, compresi quelli di infrastrutture DLT.
La Spagna recepisce e applica questo ecosistema attraverso la Legge sul mercato dei valori e sui servizi di investimento (Legge 6/2023), le norme di attuazione, la Legge 10/2010 (antiriciclaggio) e l’attività di vigilanza della CNMV, della Banca di Spagna e del SEPBLAC. L’autorizzazione dei progetti DLT richiede un percorso coordinato tra questi soggetti.
Normativa di riferimento, con link al testo ufficiale:
Normativa e link verificati a .