Credito revolving in Spagna: regolamentazione e giurisprudenza
Pochi prodotti finanziari retail concentrano tanta tensione giuridica quanto il credito revolving. Il suo regime non deriva da una norma unica, ma dalla sovrapposizione di una legge del 1908 ancora pienamente in vigore, di un corpo di giurisprudenza costruito nell’ultimo decennio e di una norma specifica sulla trasparenza approvata in Spagna per questo prodotto in particolare.
L’usura: una legge del 1908 applicata a un prodotto del XXI secolo
La Legge sulla repressione dell’usura consente di dichiarare nullo il prestito il cui interesse sia notevolmente superiore al normale per il denaro e manifestamente sproporzionato rispetto alle circostanze del caso. La particolarità del credito revolving è che i suoi tassi si collocano strutturalmente molto al di sopra di quelli del credito ai consumatori a rate, il che ha costretto i tribunali a precisare qual è il termine di paragone corretto: non l’interesse legale, né il credito ai consumatori generico, ma il tasso medio di questa specifica categoria pubblicato dalla Banca di Spagna.
Dal dibattito sul prezzo al dibattito sulla trasparenza
Man mano che il criterio sull’usura è diventato oggettivo, la discussione si è spostata sul controllo di trasparenza materiale. Qui non si esamina più quanto costa il credito, ma se il consumatore ha potuto comprendere l’onere economico che assumeva. Il punto decisivo è quasi sempre lo stesso: se gli è stato spiegato, con un esempio concreto e prima di firmare, quanto avrebbe finito per pagare e per quanto tempo se si fosse limitato a versare la rata minima.
La norma spagnola specifica sulla trasparenza
Nel 2020 è stato approvato in Spagna un decreto ministeriale (Orden) dedicato a questo prodotto che rafforza tre blocchi: l’informazione precedente alla sottoscrizione, con esempi rappresentativi di diversi scenari di pagamento; l’informazione periodica durante la vita del contratto, compresa l’avvertenza espressa quando la rata scelta non consente di ridurre il capitale in modo significativo; e la valutazione della capacità di rimborso, sia alla concessione sia negli aumenti del limite.
Che cosa aggiunge la riforma europea del credito ai consumatori
La riforma europea del credito ai consumatori introduce obblighi aggiuntivi specifici per i contratti di credito di durata indeterminata e a saldo rinnovabile: revisione periodica del limite concesso, avvisi al consumatore il cui saldo non diminuisce e obbligo di offrirgli alternative di rimborso più rapido. Per gli emittenti spagnoli, questo si somma a quanto già richiede la normativa nazionale, senza sostituirlo.
Da dove partiamo noi
Dall’inventario delle condizioni generali. Prima di discutere strategie processuali conviene sapere quante versioni di contratto convivono nel portafoglio in essere, quanti contratti ci sono sotto ciascuna e quale documentazione precontrattuale accompagnava ogni versione. Quella mappa permette di segmentare l’esposizione e di decidere con criterio dove difendersi, dove transigere e quali contratti conviene rinnovare. Senza di essa, ogni causa viene gestita come se fosse la prima.
Credito revolving
Carta revolving
Usura
Controllo di trasparenza
Rata minima
Tasso medio Banca di Spagna
Estratto conto periodico
Limite di credito
Condizioni generali