Errori frequenti da evitare
L’errore più comune è confondere i tipi di certificato: richiedere quello di iscrizione quando serviva certificare il personale, o viceversa. Individuare bene il documento fa risparmiare tempo e pratiche.
Un altro errore è lasciare il certificato elettronico all’ultimo momento: ottenerlo richiede vari passaggi (richiesta, accertamento, download) e, senza di esso, non si possono rispettare le scadenze di reporting.
E, infine, dare per scontato che essere iscritti risolva tutto: il registro attesta lo status, ma non esonera dal rispettare gli altri obblighi regolamentari, di antiriciclaggio (AML/CFT) o di compliance che spettano all’ente.