Antiriciclaggio per commercialisti e consulenti fiscali in Spagna

I commercialisti, i consulenti fiscali e le gestorías (studi spagnoli di consulenza amministrativa e fiscale) sono soggetti obbligati in materia antiriciclaggio ai sensi della Legge 10/2010. Ti aiutiamo a impostare il manuale, l’adeguata verifica e il controllo interno con un sistema proporzionato alle dimensioni dello studio, senza esagerare né fare troppo poco.

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Consulenza fiscale e contabile
Art. 2.1.m)
Servizi alle società
Art. 2.1.o)
Soglia per gli studi piccoli
2 milioni di euro
Manuale e controllo interno
Art. 26

Quali servizi ti rendono soggetto obbligato?

Non tutti gli studi sono nella stessa situazione. L’assoggettamento dipende dai servizi che presti. Ecco i casi più frequenti.

Consulenza fiscale

Consulenza fiscale e contabile

«Prestare consulenza fiscale o contabile come attività professionale principale ti rende soggetto obbligato (art. 2.1.m).»

Gestoría

Servizi alle società

«Costituire società, fornire una sede legale o fare l’amministratore per conto di terzi fa scattare l’art. 2.1.o).»

Studio piccolo

Regime semplificato

«Gli studi piccoli hanno un regime di controllo interno semplificato, ma restano soggetti obbligati.»

Contabile esterno

Contabilità esterna

«Tenere la contabilità di terzi come contabile esterno rientra anch’esso nell’ambito della legge.»

Non essere in regola costa caro

Lo studio che non rispetta gli obblighi antiriciclaggio si espone a un regime sanzionatorio e alla responsabilità dei suoi amministratori. Essere in regola significa anche proteggere lo studio.

Legge 10/2010 Soggetto obbligato

Studi di consulenza fiscale, contabili esterni e gestorías sono soggetti obbligati in base ai servizi che prestano.

Art. 50 e segg. Regime sanzionatorio

Le infrazioni si graduano in lievi, gravi e molto gravi, con sanzioni di importo rilevante.

Nessun manuale né controllo interno: la mancanza di procedure (art. 26) è tra le carenze più frequenti negli studi.

Adeguata verifica incompleta: non identificare il titolare effettivo o non documentare il rischio lascia il fascicolo lacunoso.

Art. 24 Non rivelazione

Non si può avvisare il cliente che un’operazione è stata segnalata o è in corso di esame.

Credere che non ti riguardi: molti studi pensano che le loro dimensioni li esonerino, mentre l’assoggettamento dipende dai servizi.

Il tuo studio rispetta la normativa antiriciclaggio?

Analizziamo i tuoi servizi, impostiamo il manuale e l’adeguata verifica con il regime adatto alle tue dimensioni e ti prepariamo per il SEPBLAC.

Antiriciclaggio per commercialisti, consulenti fiscali e gestorías: dubbi frequenti

Uno studio di consulenza fiscale è un soggetto obbligato antiriciclaggio?

Sì. L’art. 2.1.m) della Legge 10/2010 include espressamente tra i soggetti obbligati i revisori dei conti, i contabili esterni e i consulenti fiscali (e chiunque presti assistenza o consulenza in materia fiscale come attività professionale principale).

E le gestorías?

Dipende dai servizi. Se prestano consulenza fiscale o contabile, rientrano nella lettera m). Se prestano servizi alle società (costituzione di società, sede legale, amministrazione per conto di terzi), rientrano anche nell’art. 2.1.o).

Il mio studio è piccolo: la normativa vale anche per me?

Sì. La qualità di soggetto obbligato dipende dai servizi, non dalle dimensioni. Tuttavia il Real Decreto 304/2014 prevede un regime di controllo interno semplificato per gli studi piccoli, modulato in modo proporzionale.

Quando uno studio è considerato «piccolo»?

In linea generale il regolamento si riferisce a studi con meno di 10 persone e un volume d’affari o un totale di bilancio inferiore a 2 milioni di euro, per determinate attività. In questi casi le misure di controllo interno si applicano in modo più semplice.

Quali obblighi concreti ho?

I principali: adeguata verifica (cliente e titolare effettivo), manuale e controllo interno (art. 26), conservazione dei documenti (art. 25), segnalazione di operazioni sospette al SEPBLAC e divieto di rivelazione al cliente (art. 24).

Mi serve un manuale antiriciclaggio?

Sì. Il manuale e le procedure di controllo interno sono un obbligo centrale. La portata si adatta alle dimensioni e ai servizi dello studio, ma documentare il sistema è indispensabile per dimostrare di essere in regola.

Chi vigila sul rispetto della normativa?

Il SEPBLAC è l’autorità di vigilanza. A lui si inviano le segnalazioni di operazioni sospette e può richiedere informazioni o ispezionare il sistema di prevenzione dello studio.

Devo fare un esame esterno?

La normativa prevede la revisione da parte di un esperto esterno delle misure di controllo interno, con la periodicità e la portata stabilite dal regolamento. Per gli studi piccoli questo requisito può essere modulato. Conviene analizzare il tuo caso concreto.

Come impostare l’antiriciclaggio del tuo studio, passo dopo passo

Rispettare la normativa antiriciclaggio in uno studio di consulenza o in una gestoría non deve essere un peso: con un sistema proporzionato alle dimensioni dello studio e ben documentato sei in regola e proteggi lo studio senza intralciare il lavoro di ogni giorno.

Il punto di partenza

Verifica cosa ti assoggetta

Per prima cosa devi sapere per quali servizi sei soggetto obbligato: consulenza fiscale o contabile (art. 2.1.m) o servizi alle società (art. 2.1.o). Da qui deriva la portata degli obblighi.

Il sistema

Costruisci ciò che è proporzionato

Manuale, adeguata verifica e controllo interno calibrati sulle tue dimensioni. Se sei uno studio piccolo, il regime semplificato del regolamento ti alleggerisce il carico.

La prova

Documenta e forma

Identificazione, analisi del rischio e decisioni devono essere documentate e il team formato per riconoscere i segnali di allarme. È ciò che dimostra la diligenza.

L’antiriciclaggio di uno studio in 10 passi

  1. Individua per quali servizi sei soggetto obbligato (lettere m e o dell’art. 2).
  2. Stabilisci se rientri nel regime semplificato per gli studi piccoli.
  3. Svolgi un’analisi del rischio del tuo portafoglio clienti e dei tuoi servizi.
  4. Redigi il manuale antiriciclaggio e le procedure di controllo interno (art. 26).
  5. Definisci l’adeguata verifica: identificazione del cliente e del titolare effettivo.
  6. Stabilisci quando applicare misure rafforzate in base al rischio.
  7. Progetta la procedura per individuare e analizzare le operazioni sospette.
  8. Definisci la segnalazione al SEPBLAC e il divieto di rivelazione al cliente.
  9. Organizza la conservazione dei documenti per il periodo previsto dalla legge.
  10. Forma il team e pianifica la revisione o l’esame esterno quando è richiesto.

Vuoi rivedere il tuo sistema attuale? Guarda l’audit AML/CFT o il quadro generale dell’antiriciclaggio.

L’antiriciclaggio dello studio in chiave operativa

Dal nuovo cliente al fascicolo: come si applica in pratica

Rispettare la normativa antiriciclaggio in uno studio di consulenza è un esercizio pratico: per ogni nuovo cliente bisogna identificarlo bene, valutare il rischio, monitorare le operazioni e documentare tutto. Questo pannello mette in ordine il flusso.

Identificazione del cliente e del titolare effettivo1) Identificare

Conoscere il cliente

A ogni nuova acquisizione identifichiamo il cliente e il titolare effettivo e comprendiamo lo scopo del rapporto e dei servizi.

  • Cliente
  • Titolare effettivo
  • Scopo
Analisi del rischio del fascicolo2) Rischio

Valutare il rischio

Classifichiamo il rischio del cliente e del servizio per decidere se si applicano misure ordinarie o rafforzate di adeguata verifica.

  • Rischio basso
  • Rischio alto
  • Misure rafforzate
Individuazione e analisi delle operazioni sospette3) Sospetti

Individuare i sospetti

Analizziamo i segnali di allarme e, se del caso, segnaliamo al SEPBLAC senza rivelare nulla al cliente.

  • Segnali di allarme
  • Analisi
  • Non rivelazione
Mappa decisionale in base al servizio prestatoDecisione rapida

Da quale lettera sei assoggettato?

Fiscale / contabile

Consulenza fiscale o contabilità esterna: art. 2.1.m).

Servizi alle società

Costituire o amministrare società per conto di terzi: art. 2.1.o).

Entrambe

Molte gestorías svolgono entrambe le attività: si applicano entrambe le lettere.

Playbook antiriciclaggio per studi

Quale servizio ti assoggetta e come, caso per caso

Servizio
Soggetto ad antiriciclaggio?
Base giuridica

Consulenza fiscale

Sì, come attività professionale principale.

Art. 2.1.m) Legge 10/2010.

Contabilità esterna

Sì: contabile esterno di terzi.

Art. 2.1.m) Legge 10/2010.

Costituzione di società

Sì: servizi alle società per conto di terzi.

Art. 2.1.o) Legge 10/2010.

Sede legale / amministrazione

Sì: fornire la sede legale o fare l’amministratore.

Art. 2.1.o) Legge 10/2010.

Sola gestione lavoristica

Da analizzare: se non ci sono né consulenza fiscale o contabile né servizi alle società, può restare fuori.

Caso per caso.

Errori che lasciano il tuo studio esposto

Evitarli è ciò che distingue una conformità reale da una puramente formale.

  • Credere che le dimensioni dello studio esonerino dal rispetto della normativa.
  • Non identificare il titolare effettivo delle società clienti.
  • Non avere un manuale né procedure di controllo interno.
  • Non formare il team a riconoscere i segnali di allarme.
  • Avvisare il cliente che un’operazione è in esame o viene segnalata.
Glossario operativo

Concetti chiave dell’antiriciclaggio per studi di consulenza

Se il tuo studio o la tua gestoría è un soggetto obbligato, questi termini compaiono nel manuale, nei fascicoli e nel rapporto con il SEPBLAC. Capirli ti aiuta a essere in regola senza sorprese.

Art. 2.1.m)Fiscale

Consulenti e contabili

Assoggetta i revisori dei conti, i contabili esterni e i consulenti fiscali, e chi presta consulenza in materia fiscale come attività principale.

Base della maggior parte degli studi.
Art. 2.1.o)Società

Servizi alle società

Assoggetta chi costituisce società, fornisce la sede legale o amministra per conto di terzi.

Tipico delle gestorías.
Soggetto obbligatoConcetto

Chi deve rispettare la normativa

Persona fisica o giuridica vincolata dalla Legge 10/2010 in base ai servizi che presta.

Dipende dal servizio.
Studio piccoloRD 304/2014

Regime semplificato

Studi con meno di 10 persone e meno di 2 milioni di euro di fatturato o di totale di bilancio, con controllo interno alleggerito.

Non esonera dal rispetto della normativa.
Adeguata verificaKYC

Conoscere il cliente

Identificazione del cliente e del titolare effettivo e valutazione dello scopo del rapporto.

Base del fascicolo.
Titolare effettivoArt. 4

Chi c’è dietro

Persona fisica che in ultima istanza controlla il cliente o l’operazione, oppure ne trae beneficio.

Fondamentale nelle società.
Controllo internoArt. 26

Manuale e procedure

Insieme di politiche, manuale e procedure che lo studio deve avere per prevenire il riciclaggio di denaro.

Proporzionale alle dimensioni.
SEPBLACVigilanza

Autorità antiriciclaggio

Servizio che riceve le segnalazioni di operazioni sospette e vigila sul rispetto della normativa.

Destinatario della segnalazione.
Esame esternoRevisione

Revisione da parte di un esperto

Revisione delle misure di controllo interno da parte di un esperto esterno, con la periodicità fissata dal regolamento.

Modulabile negli studi piccoli.

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Raccontaci quali servizi presta il tuo studio o la tua gestoría e ti diciamo quali obblighi antiriciclaggio ti riguardano e come impostare un sistema proporzionato.

Antiriciclaggio (AML/CFT) per commercialisti, consulenti fiscali e gestorías

Gli studi di consulenza fiscale e contabile e molte gestorías sono soggetti obbligati in materia di prevenzione del riciclaggio di denaro e del finanziamento del terrorismo ai sensi della Legge 10/2010 e del suo regolamento di attuazione, il Real Decreto 304/2014. L’assoggettamento non dipende dal nome dello studio, ma dai servizi che presta.

Per quali servizi sei soggetto obbligato

L’articolo 2.1.m) include i revisori dei conti, i contabili esterni e i consulenti fiscali, nonché chi presta assistenza o consulenza in materia fiscale come attività professionale principale. L’articolo 2.1.o) aggiunge chi presta servizi alle società per conto di terzi: costituire società, fornire una sede legale, svolgere funzioni di amministratore o di fiduciario, tra le altre. Molte gestorías rientrano in entrambe le categorie.

Il regime per gli studi piccoli

Il Real Decreto 304/2014 distingue i soggetti obbligati di minori dimensioni — in linea generale, meno di 10 persone e un volume d’affari o un totale di bilancio inferiore a 2 milioni di euro — per determinate attività, ai quali applica un regime di controllo interno semplificato. Essere piccoli non esonera dal rispetto della normativa: modula solo il modo in cui la si rispetta.

Quali obblighi si applicano

Lo studio deve applicare l’adeguata verifica (identificazione del cliente e del titolare effettivo), predisporre un manuale e misure di controllo interno (art. 26), conservare la documentazione (art. 25), segnalare le operazioni sospette al SEPBLAC e rispettare il divieto di rivelazione al cliente (art. 24). In determinati casi la normativa prevede la revisione da parte di un esperto esterno delle misure di controllo interno.

Vigilanza e conseguenze

L’autorità di vigilanza è il SEPBLAC. L’inosservanza può comportare un regime sanzionatorio che gradua le infrazioni in lievi, gravi e molto gravi. Un sistema antiriciclaggio proporzionato e ben documentato è la migliore difesa dello studio in caso di ispezione.

Legge 10/2010 Real Decreto 304/2014 Art. 2.1.m) Art. 2.1.o) Adeguata verifica Titolare effettivo SEPBLAC Studio piccolo