Agenti di calcio e antiriciclaggio: il nuovo soggetto obbligato
Di tutte le novità del pacchetto antiriciclaggio europeo per il calcio, quella che ha ricevuto meno attenzione è probabilmente la più dirompente: gli agenti sportivi di calcio diventano soggetti obbligati a titolo proprio. Non come collaboratori del club, non come soggetti che il club deve sorvegliare, ma come soggetti con i propri obblighi, il proprio archivio e la propria responsabilità amministrativa.
Perché l’intermediario e non solo il club
Perché è lì che si trova il denaro difficile da spiegare. In un’operazione di trasferimento, il prezzo tra club è pubblico, viene dichiarato e ha riferimenti comparabili. La commissione di intermediazione, invece, si fissa bilateralmente, spesso viene pagata a società diverse dall’agente che ha negoziato e il suo rapporto con il lavoro svolto non sempre è evidente dall’esterno. Gli organismi internazionali segnalano da anni quel flusso, e il Regolamento (UE) 2024/1624 ne ha fatto un fronte regolamentato.
Due regimi che non si sostituiscono
Un agente in attività è già regolamentato: ha bisogno di una licenza, di un contratto scritto con il proprio assistito e della dichiarazione delle operazioni alla federazione. È facile concludere che basti, ed è un errore. Il regime sportivo disciplina la professione e vigila sui conflitti di interessi; l’antiriciclaggio chiede conto dell’origine del denaro e dell’identità reale di chi si trova dietro ogni controparte. Sono controlli indipendenti, con autorità di vigilanza diverse e con conseguenze che non si compensano a vicenda.
Che cosa bisogna davvero saper dimostrare
Il nucleo del fascicolo di un agente sta in una frase: perché quell’importo, pagato da quella parte, su quel conto, corrisponde a quel lavoro. Tutto il resto — l’analisi del rischio, il manuale, la politica di accettazione, l’archivio — esiste per poter sostenere quella spiegazione anni dopo. Conservare il contratto di rappresentanza è necessario e nettamente insufficiente: ciò che viene richiesto è la corrispondenza tra il servizio prestato e il denaro incassato.
Il calendario e il mercato
L’obbligo arriva il 10 luglio 2029, il che sembra lasciare un margine ampio. Ma c’è un effetto che arriverà prima: i club che andranno implementando il proprio sistema inizieranno a chiedere ai loro intermediari esattamente ciò che viene chiesto a loro, perché l’agente è una delle loro controparti. Un’agenzia senza fascicoli e senza una struttura di compliance resterà progressivamente fuori dalle operazioni con i club che ce l’hanno, e questo accadrà ben prima che arrivi la prima ispezione.
Agenti di calcio
Riciclaggio di denaro
Soggetti obbligati
Commissioni di intermediazione
Regolamento (UE) 2024/1624
Adeguata verifica
Titolarità effettiva
Obbligo di astensione
Prestazione effettiva
Subagenti
ANIFI
Trasferimenti