Quadro normativo della licenza IMEL in Lituania
Gli istituti di moneta elettronica in Lituania sono autorizzati e vigilati dalla Banca di Lituania (Lietuvos bankas), nel quadro europeo armonizzato: la Direttiva 2009/110/CE (EMD2) per la moneta elettronica e la Direttiva (UE) 2015/2366 (PSD2) per i servizi di pagamento, recepite nel diritto lituano. Per questo il capitale minimo e gli obblighi essenziali coincidono con quelli del resto dell’UE, mentre la lingua del processo, i tempi e gli strumenti operativi sono ciò che rende la Lituania il maggior hub fintech dell’Unione.
Capitale e fondi propri
L’IMEL completo richiede 350.000 € di capitale iniziale e fondi propri continuativi pari ad almeno il 2% della moneta elettronica media in circolazione. L’IMEL ristretto non richiede un capitale minimo, in cambio di operare solo in Lituania e senza passaporto, con massimali di 900.000 € di e-money medio e 3.000.000 € di pagamenti mensili.
Tempi e tasse
Il termine legale per la decisione è di 3 mesi da una domanda completa (2 mesi per l’IMEL ristretto), preceduto da una verifica di completezza. La tassa statale è di circa 1.463 € (completo) e 1.235 € (ristretto). Il processo reale, con la preparazione, si colloca di solito tra 6 e 12 mesi.
CENTROlink e accesso a SEPA
Un vantaggio distintivo della Lituania è CENTROlink, il sistema di pagamenti della Banca di Lituania che dà agli enti autorizzati accesso diretto all’area SEPA senza dipendere, all’inizio, da una banca corrispondente, e accelera così l’avvio di IBAN e pagamenti propri.
DORA e obblighi continuativi
Da gennaio 2025 è obbligatorio il Regolamento DORA (gestione del rischio ICT, continuità operativa, incidenti e fornitori critici). A questo si aggiungono il reporting periodico alla Banca di Lituania, il blocco AML/CFT con il suo MLRO, la conservazione dei registri e il mantenimento della tutela dei fondi e dei fondi propri.
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