Mappa del processo di recupero
Verifichiamo ogni fase: lettera, chiamate, messaggi, visite, accordi di pagamento, sistemi di informazioni creditizie e via giudiziale.
In Spagna non esiste una legge specifica sulle società di recupero crediti: i limiti derivano dalla protezione dei dati, dalla normativa sui consumatori e da quella sulla concorrenza sleale. Verifichiamo il tuo processo di recupero, i tuoi messaggi e le tue chiamate, l’iscrizione nei sistemi di informazioni creditizie (centrali rischi private) e i tuoi contratti con i creditori, così puoi recuperare i crediti senza sanzioni né reclami.
Gestisci il recupero di crediti?
Dicci se sei una società di recupero crediti, un’azienda finanziaria o un creditore e come contatti i debitori: ti indichiamo cosa verificare e quanto costa.
La maggior parte dei problemi nel recupero crediti non riguarda il debito, ma il modo in cui lo si richiede: chi si chiama, cosa si dice e quali dati si usano.
Verifichiamo ogni fase: lettera, chiamate, messaggi, visite, accordi di pagamento, sistemi di informazioni creditizie e via giudiziale.
Base giuridica del trattamento, informativa al debitore, contatti con terzi e incarichi alla società di recupero crediti.
Controlliamo i requisiti prima di comunicare un debito: certo, scaduto, esigibile, non contestato, con previa diffida e di 50 € o più.
Verifichiamo script, modelli e frequenza dei contatti per evitare molestie, coercizione o indebito condizionamento.
Redigiamo o verifichiamo il contratto di servicing o di gestione del recupero e quello di nomina a responsabile del trattamento.
Formiamo i gestori e prepariamo la risposta ai reclami dei consumatori e al Garante spagnolo (AEPD).
Questi sono i casi più frequenti.
Ha bisogno di contratti chiari con ogni creditore, script omogenei e di controllo su ciò che fanno i suoi gestori.
Il volume obbliga ad automatizzare solleciti e iscrizioni, ed è lì che di solito compaiono gli errori.
Con la legge sui servicer decaduta, l’acquirente continua a rispondere del modo in cui vengono recuperati i crediti che acquista.
Un reclamo davanti all’autorità dei consumatori o all’AEPD di solito rivela un difetto del processo da correggere prima che si ripeta.
Dati della LOPDGDD, della Legge sulla concorrenza sleale e del Congresso dei Deputati.
In un sistema di informazioni creditizie si comunicano solo debiti certi, scaduti ed esigibili, non contestati dal debitore davanti a un tribunale, alla pubblica amministrazione o in un arbitrato vincolante.
Il creditore deve informare il debitore, nel contratto o al momento della richiesta di pagamento, che può essere iscritto in un sistema di informazioni creditizie.
Il gestore del sistema notifica l’iscrizione e mantiene i dati bloccati per i 30 giorni successivi.
Termine massimo di permanenza dalla scadenza del debito, e solo finché persiste l’inadempimento.
Non si inseriscono nei sistemi i debiti il cui capitale sia inferiore a 50 euro.
Il progetto di legge sugli amministratori e acquirenti di crediti è decaduto con lo scioglimento delle Cortes, il 6 ottobre 2026.
Analizziamo come contatti i debitori e come usi i sistemi di informazioni creditizie, e ti consegniamo un piano con ciò che va cambiato.
Non esiste una legge specifica. Come ricorda la Comunità di Madrid nella sua guida al consumo, i limiti derivano dal Codice civile, dalla normativa a tutela dei consumatori e da quella sulla protezione dei dati, tra le altre. Il Progetto di legge sugli amministratori e acquirenti di crediti, che regolava i servicer, risulta al Congresso come decaduto dal 6 ottobre 2026.
Sì, se sono rispettati i requisiti dell’art. 20 della LOPDGDD: debito certo, scaduto ed esigibile, non contestato dal debitore davanti a un tribunale, alla pubblica amministrazione o in un arbitrato vincolante; avviso preventivo nel contratto o al momento della richiesta di pagamento; e permanenza massima di cinque anni. Inoltre, non si inseriscono debiti con capitale inferiore a 50 € (disposizione aggiuntiva sesta).
Il creditore e il soggetto che gestisce il sistema sono contitolari del trattamento, e spetta al creditore garantire che il debito rispetti i requisiti, rispondendo della sua inesistenza o inesattezza (art. 20.2 della LOPDGDD).
La Legge sulla concorrenza sleale considera sleale la pratica che limita la libertà del destinatario mediante molestie, coercizione o indebito condizionamento, e tiene conto di momento, luogo, persistenza e linguaggio minaccioso o offensivo (art. 8). Chiamate insistenti, minacce o pressioni su terzi rientrano in questo ambito.
Occorre molta cautela: comunicare il debito a terzi è un trattamento di dati che richiede una base giuridica e, inoltre, può costituire una forma di pressione indebita. Verifichiamo i tuoi script perché il contatto si limiti al debitore e a quanto necessario.
Che la Direttiva (UE) 2021/2167 resta non recepita in Spagna e non esiste un regime di autorizzazione dei servicer da parte della Banca di Spagna. Il nuovo Governo dovrà presentarla di nuovo. Lo seguiamo in amministratori di crediti.
Dipende dal volume, dai canali che usi e dalla presenza di reclami aperti. Dopo la diagnosi ti diamo un preventivo chiuso per la verifica e, se vuoi, per la formazione e il monitoraggio.
Verifichiamo il processo dall’inizio alla fine, non solo i documenti.
Quali debiti si richiedono, quando e con quali limiti.
Contatti, accordi di pagamento e comunicazione con i sistemi di informazioni creditizie.
Dati, script, contratti e risposta ai reclami.
Fonte: LOPDGDD (art. 20 e disposizione aggiuntiva sesta), Legge sulla concorrenza sleale (art. 8) e scheda dell’iniziativa 121/000049 del Congresso.
Termini della LOPDGDD, della Legge sulla concorrenza sleale e della Direttiva (UE) 2021/2167.
Gestione dell’incasso di debiti non pagati per conto del creditore o dell’acquirente del debito.
Archivio comune dei debiti non pagati, come le centrali rischi private.
Sollecito al debitore che deve avvertire della possibile iscrizione in un sistema di informazioni creditizie.
Molestie, coercizione o indebito condizionamento che limitano la libertà del destinatario.
Chi gestisce crediti per conto del titolare; la relativa legge spagnola è decaduta.
La società di recupero crediti che tratta i dati del debitore per conto del creditore.
Corretto: Richiesta di pagamento chiara, con il debito e l’avviso sull’iscrizione nel sistema.
Da evitare: Richiedere il pagamento senza documentare il debito.
Corretto: Contatto con il debitore, in orario ragionevole e con tono neutro.
Da evitare: Chiamate insistenti, minacce o linguaggio offensivo.
Corretto: Limitare il contatto al debitore.
Da evitare: Informare del debito familiari, vicini o il datore di lavoro.
Corretto: Comunicare solo debiti certi, scaduti, esigibili e di 50 € o più.
Da evitare: Iscrivere debiti contestati o senza previa diffida.
Corretto: Piano di pagamento scritto e aggiornamento del sistema.
Da evitare: Mantenere il debito nel sistema dopo il pagamento.
Sono quelli che generano più reclami e sanzioni.
Raccontaci come gestisci il recupero dei crediti e se hai reclami aperti: ti prepariamo una diagnosi e un preventivo su misura.
Aggiornato al 4 novembre 2026
Il recupero crediti non ha in Spagna una legge propria. Come ricorda la Comunità di Madrid nella sua guida al consumo, sono il Codice civile, la normativa a tutela dei consumatori e quella sulla protezione dei dati, tra le altre, a stabilire i limiti.
La LOPDGDD presume lecita la comunicazione degli insoluti a sistemi comuni di informazioni creditizie se il debito è certo, scaduto ed esigibile e non è stato contestato dal debitore, se questi è stato avvisato nel contratto o al momento della richiesta di pagamento, e con un massimo di cinque anni (art. 20). Il gestore del sistema notifica l’iscrizione e blocca i dati per 30 giorni, e non si inseriscono debiti con capitale inferiore a 50 € (disposizione aggiuntiva sesta). Il creditore risponde del fatto che il debito rispetti i requisiti (art. 20.2).
La Legge 3/1991 sulla concorrenza sleale considera sleali le pratiche che limitano la libertà del destinatario mediante molestie, coercizione o indebito condizionamento (art. 8). È il riferimento per verificare script, frequenza delle chiamate e contatti con terzi.
La Direttiva (UE) 2021/2167 sugli amministratori e acquirenti di crediti resta non recepita: il progetto di legge spagnolo (121/000049) è decaduto il 6 ottobre 2026. Ne parliamo in amministratori di crediti, acquirenti di crediti e contratto di servicing. Se vendi o acquisti portafogli, vedi compravendita di portafogli NPL.